Salerno: Iannuzzi “No ai pedaggi, continuo la battaglia civica”

“Un anno che si chiude con la crisi del berlusconismo- ha dichiarato l’on. Tino Iannuzzi, nella conferenza stampa di fine anno- e che vede il Pdl in affanno. Il Pd, unica alternativa costruttiva, per cui deve muoversi nel segno dell’ambizione, riprendendo la sua mission originale: saper parlare all’intero Paese, sapendo rappresentare mondi, istanze, nella capacità d’ascolto, giacchè tanti giovani esprimono l’ansia d’un rinnovamento per costruire l’Italia, con un’azione forte ed incisiva. Il Pd deve porsi l’obiettivo d’esser il grande partito del centro-sinistra, dei valori dei cattolici moderati, per un riformismo moderno e coraggioso, punto aggregante per parlare con forza al Paese. In provincia di Salerno, il segretario Landolfi sta svolgendo una buona azione politica, ma siamo ancora all’opposizione in molte realtà: provincia, regione. Occorre creare i coordinamenti territoriali, che possano seguire le dinamiche locali, una filiera per far emergere le proposte di merito democratiche, creando anche momenti programmatici. Il tutto, per ritornare a reggere il Paese, giacchè la crisi fininana ed azzurra, sotto gli occhi di tutti. Sono davvero preoccupato della forbice che quest’anno ha dilatato la distanza tra politica e cittadini, giacchè la prima, è entrata in conflitto con le idee. Moro, alla vigilia di Via Fani, sosteneva che l’Italia non avrebbe avuto futuro senza un nuovo senso del dovere. Ho ripreso, dopo la cessione del mio incarico a segretario regionale del Pd, appieno ritmo il mio mandato parlamentare, che in ogni caso avevo curato ugualmente con un’assidua presenza in aula: su 7625 votazioni, la mia presenza 7551 volte, per una percentuale del 99,4%. Convinto che il nostro Sud, vada garantito con l’inserimento, nell’agenda governativa delle vicende meridionali. Già a lungo mortificate dal taglio dei Fas, per un’operazione di circa 34 miliardi € con la nuova legislatura. Capofila nella battaglia ai pedaggi autostradali, continuo a rafforzare il mio no. Mentre in altre realtà, esposti al Tar hanno raccolto il diniego anche di amministratori locali, in Campania nè Caldoro nè Cirielli si son fatti a sentire a riguardo. Dal 1 aprile partiranno i pedaggi sulla Sa-Rc e sulla Sa-Av, con ulteriore carico per i cittadini. Si dovrebbe abolire tale costo, essendo l’arteria finanziata dallo Stato. Mi accorgo che s’usano misure differenti tra il Nord ed il Sud: per il Veneto, recentemente colpito dal disastro alluvionale, fondi, mentre al Sud solo 5 milioni€. Continuerò il mio impegno a riguardo, anche con l’on.Guglielmo Vaccaro col quale stiamo portando avanti una battaglia che non vuol esser contro i mulini a vento, ma fattiva per il bene dei cittadini, già così stretti dalla morsa della crisi economica, che strozza il Paese!”