Ritratti Africani: camionette per i lavori dei campi

Padre Oliviero Ferro

Sono le cinque del mattino. Se vai alla grande rotonda della città di Bafoussam (Camerun), sulla strada verso Foumbot, troverai un traffico indescrivibile. Camionette di tutti i colori sono pronte per ricevere un carico particolare. Tante donne che si sono alzate presto, devono andare a lavorare nei campi a dieci, venti chilometri della città. Tutti parlano, qualcuno grida più forte per farsi sentire. E’ il povero autista che deve cercare di fare salire con calma tutti i passeggeri nella camionetta, oltre agli strumenti di lavoro. La salita comincia e ci si mette uno accanto all’altro. Diciamo che le sardine stanno più comode nelle loro scatole! Quante ne sono entrate? Cnquanta, cento? E’ difficile fare il conto. L’importante è che la camionetta sia piena e che si possa partire. Tutte trattengono il fiato. Un fumo nero esce dal tubo di scappamento,le ruote sono sottoposte a uno sforzo esagerato. E si parte. Le “sardine”, pardon, le passeggere si scambiano le notizie. Qualcuna canta. Insomma bisogna fare passare il tempo. Qualcuno cerca di aggrapparsi alla camionetta per non pagare, ma rischia di essere sbattuto a terra. Piano piano si arriva  a destinazione. La camionetta si svuota lentamente. Tutte vanno nei campi e il lavoro comincia. Verso sera, si ritorna a casa, sempre con la camionetta. Ma se devi portare il frutto del tuo lavoro,dove lo metti. Il posto è sempre quello. Le soluzioni sono tante. Lo puoi gettare dentro la camionetta e sederti sopra. Oppure aspetti un taxi che arriverà, magari al tramonto del sole. Insomma, è la vita di ogni giorno. Molta fatica, molta voglia di vivere, anche se non sempre è facile.