Salerno: I ediz. “Musei in musica”

 Sabato 20 novembre, per la prima volta, si svolgerà il progetto nazionale del Ministero per i Beni Culturali “Musei in Musica”. A Salerno la Soprintendenza Bsae di Salerno e Avellino, guidata da Maura Picciau, ha organizzato una serie di eventi in una no stop di apertura per il Museo Diocesano “S. Matteo”, in largo Plebiscito in Salerno. “Il progetto – spiega la Soprintendente Picciau – prevede l’apertura straordinaria del Museo dalle ore 20 del 20 novembre alle ore 2 del 21 novembre”. Per la nuova Soprintendente, che prima di giungere a Salerno ha lavorato come funzionario del Ministero dei Beni Culturali in Lombardia, poi per diversi anni alla Galleria d’Arte Moderna di Roma e infine alla Soprintendenza di Cagliari, in Sardegna, l’evento di Musei in Musica è stato concepito come “Una no stop che consentirà un’ampia fruizione, anche nel sabato sera, quando tanti giovani si riversano nel cuore della città, nella cosiddetta movida”. “L’offerta culturale – proseguono Grazia Visaggi, della Soprintendenza – sarà arricchita dall’ esibizione di artisti, con concerti di musica ad ingresso libero”. Aprirà la serata il gruppo “Il Contrapasso” che eseguirà danze su arie rinascimentali. L’esibizione prevede danze di corte e danze popolari. Seguirà  alle ore 22 l’Ensemble Vocale dell’Università di Salerno “Principe Sanseverino”  che eseguirà cori ” a cappella ” nella Cappella di Santa Caterina del Museo,quindi il gruppo “Non Solo Gospel” che si esibirà con un repertorio tra tradizione ed innovazione; infine il gruppo “Le Zampogne” di Daltrocanto eseguirà brani del repertorio popolare ed offrirà una piccola esposizione di zampogne d’epoca. Il coordinamento artistico degli eventi è stato affidato al maestro Antonello Mercurio. “Gli avori del Museo Diocesano di Salerno – spiega Rosanna Romano – responsabile del Museo per la Soprintendenza Bsae – rappresentano il più vasto e completo ciclo di opere eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo. Il nucleo della mostra è costituito da sessantasette tavolette d’avorio scolpito, realizzate intorno al XII secolo, che si conservano nel Museo diocesano di Salerno, appartenenti a un arredo liturgico di funzione e destinazione tuttora discusse, ma eseguito senza dubbi per la sede episcopale di Salerno. A parte i temi biblici e teologici, la ricca iconografia rimanda anche La ricca iconografia presente nelle tavolette degli avori riporta anche particolari architettonici quanto mai interessanti del Medioevo”.