Salerno: Clinica Venosa, Ferrazzano e Zara “Impegnati a costruire soluzioni per lavoratori”

Nuovo incontro tra la Proprietà della Clinica Venosa, il Vice Presidente della Provincia e Assessore al Lavoro, Anna Ferrazzano, il Presidente del Consiglio Provinciale, Fernando Zara, e il Commissario Straordinario dell’Asl salernitana, Francesco De Simone. L’iniziativa, promossa dai vertici della Giunta di Palazzo Sant’Agostino, ha posto l’accento sulla salvaguardia dei posti di lavoro e sul recupero dei crediti vantati dalle maestranze. Al termine della riunione, l’impegno assunto dal commissario De Simone di erogare nei prossimi giorni 250mila euro a favore della Venosa, per iniziare a pagare una parte degli stipendi alle infermiere e alle ausiliari. “Siamo molto soddisfatti – afferma Anna Ferrazzano – La Provincia ha dimostrato ancora una volta, a seguito dei numerosi tavoli in Prefettura, di essere pronta ad intervenire, espletando al meglio le sue funzioni di controllo e monitoraggio”. “Finalmente dopo tanto parlare arriva ossigeno agli operatori che ormai da mesi non percepiscono un centesimo – spiega Zara – Abbiamo registrato la concreta disponibilità, sia della famiglia Longo che del commissario De Simone, a trovare soluzioni possibili in grado almeno di arginare le drammatiche vicende dei lavoratori che da oltre 18 mesi non percepiscono lo stipendio. Questa prima tranche che l’Asl darà alla Venosa dovrà essere utilizzata esclusivamente per tale scopo, poi subito dopo ci sarà un nuovo tavolo per sviluppare un piano per il recupero di almeno altre 11 mensilità”. “Sulla complessità della vertenza non c’è alcun dubbio– aggiunge Zara – ma uno spiraglio si apre: favorire le condizioni per l’assorbimento di almeno 22 unità presso un’altra struttura sanitaria privata. Il tavolo tecnico-politico sta verificando il superamento di alcuni ostacoli per approntare un piano di recupero serio”. “Lo scorso 9 settembre – ricorda il Presidente del Consiglio – le infermiere sono scese in strada a protestare paralizzando il traffico veicolare in via Mazzini, minacciando di darsi fuoco con la benzina. Solo il buon senso e la bravura delle forze dell’ordine ha evitato che la contestazione degenerasse. Di fronte a tali problematiche – conclude Zara – il Sindaco Santomauro dovrebbe avere un maggiore senso di responsabilità istituzionale evitando strumentali, inutili e dannosi proclami, che rischiano non solo di inasprire ulteriormente gli animi di chi avverte disperazione, ma addirittura rendere vani i nostri sforzi per tracciare linee di intervento percorribili e risolutorie, che  ovviamente vanno costruite e programmate, certo non improvvisate”.