Fisciano: Blocco Studentesco, volantinaggio all’Ateneo

Questa mattina i militanti del Blocco studentesco Università hanno svolto un volantinaggio presso l’ateneo di Fisciano per presentare il “Progetto Piattaforma”.“I corsi- afferma il direttivo universitario- devono avere una funzionalità di avviamento e introduzione alla conoscenza generale della materia. I corsi devono prevedere gruppi non superiori alle venticinque unità, nei quali gli studenti tramite relazioni, ricerche personali e discussioni aperte possano partecipare attivamente allo svolgimento delle lezioni, evitando così i soliloqui ex cathedra dei professori. Se l’università è veramente fatta per gli studenti, allora deve anche essere fatta dagli studenti, i veri protagonisti della vita universitaria.” “In questo modo- prosegue il direttivo- i corsi monografici possono essere il ponte tra il mondo dello studio e quello del lavoro, se sono finalizzati all’applicazione nell’ambito degli sbocchi lavorativi di ciò che il corso di studi offre. Ovviamente questi seminari-laboratori devono essere obbligatori e non facoltativi, ossia debitamente e organicamente inseriti nell’offerta cfu. I ricercatori più giovani e meritevoli, invece di essere sottomessi e mortificati portaborse dei professori ( cosa che spesso accade), devono avere il diritto e la possibilità di svolgere propri seminari, affinchè siano in grado di misurare le proprie capacità e di mostrare il proprio valore. Il nonnismo accademico deve cessare, il futuro appartiene ai giovani, i quali hanno il diritto di costruirselo e il dovere di costruirselo!”.

 

Un pensiero su “Fisciano: Blocco Studentesco, volantinaggio all’Ateneo

  1. Vorrei riuscire a capire e a sostenere dei giovani che percepiscono una inadeguatezza didattica dell’università. Perché l’inadeguatezza alle aspettative c’è sempre stata(prima e dopo il ’68 fino ad oggi) visto che (mi riferisco a Genova)un docente di Analisi 1 tiene un corso dove la derivazione e l’integrazione di una funzione di variabile reale si inseriscono come “accidente” di spazi vettoriali N-dimensionali e dove anche la “disuguaglianza triangolare” ha richiesto di essere “dimostrata”. Confesso che quando un giovane mi chiede “una mano” per Analisi 1 e proviene non da Ingegneria ma da Architettura, come l’Enterprise, alzo gli scudi. Questo succede anche da voi? se è così vi dico: “coraggio, andate avanti”. Avete ragione quando scrivete che un corso “universitario” rappresenta una “introduzione” e tale deve essere e deve rimanere. Attenzione, mi permetto di suggerirvi con stima, alla richiesta di un rapporto 1/25 Docente-Studente. Non aspettano altro per motivare la richiesta di fondi per sbolognarvi amici, amichette e amichetti (va sempre più di moda)… Per una didattica “attiva”, umh, temo che tutto andrebbe rivisto alle basi…Prima di “fare ricerca” (mi riferisco, ovviamente, alla mia area e alle mie competenze) occorre un po’ di studio prima, e poi per la Fisica, la Fisica che si vede, si tocca e si lascia misurare dove l’avete mai intravista? Forse al Liceo se avevate un Docente con gli attributi e la ricerca non mi sembra amica dei corsi propedeutici dove c’è da capire bene alcune premesse di base.
    A voi tutti il mio saluto più cordiale. Siete l’unica forza che può cambiare quello che vedo come un carrozzone di arroganti.

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