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Halloween, macabro consumismo!

Inserito da on 30 ottobre 2018 – 00:00No Comment

di Rita Occidente Lupo

E’ da un po’ ormai che Halloween fa sentire la sua voce. Ed i suoi colori macabri. Dalle zucche luminose, ai cappellacci delle streghe. Dai denti vampireschi, agli scheletri fosforescenti. Un modo per ricordare la festa di Ognissanti, non secondo la mentalità cristana.  Halloween, nella cultura americana, canadese. Pre-cristiana, la ricorrenza legata al macabro culto dei morti. All’immaginazione che questi vaghino, andando anche a trovare i vivi: tavole imbandite con leccornie, dolcetto- scherzetto. I Celti, ne fecero proprie le ramificazioni, optando per una rivisitazione ossianesca. Oggi, una mistura carnacialesca, accentante l’orrido. Sembrava seppellita da un bel pezzo, giacchè anche la Chiesa non certamente conferisce a tale circostanza rilievo. Il culto d’Ognissanti intende, invece, ricordare litugicamente tutti coloro che sono nella gloria di Dio, non saliti agli onori degli altari. E quanti non celebrano la propria ricorrenza onomastica, nel corso dell’anno. Inoltre,  l’invito alla santità, in una comunione che si stringe alla commemorazione dei defunti. Il consumismo che gettona giocattoli e travestimenti per Halloween, non dovrebbe trovar spazio, secondo chi in Halloween, addirittura rievoca il satanismo e l’antica magia delle streghe. Ogni occasione, propizia per vendere e divertirsi, trascurando i pericoli. Si finisce con la superstiziosa usanza di bussare a 13 porte, per scongiurare calamità. Si spingono bambini travestiti, anche in stabili fuori mano, pur di rispondere adeguatamente ad un’usanza. Le zucche luminose, con la notte del fuoco. Le streghe megere, regine di pentoloni infuocati. Halloween, nulla di cattolico e niente di spiritoso. Sarebbe il caso di spiegare attentamente la genesi di tale tradizione anche dai banchi della scuola primaria, anzicchè incentivare i grembiulini bianchi ad incidere, occhi e nasi, in mele e zucche. Spesso, in ballo, usanze senza conoscerle. Quasi ignorata la Festività d’Ognissanti, coperta dal ricordo dei defunti, per la notte di Halloween, in cui anche Dracula, vive il suo momento di celebrità!

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