Calvanico: patrimonio ambientale distrutto da ecoterroristi

 Dopo il caso di una scoperta di una discarica abusiva, danneggiata da ignoti vandali ambientali l’intera Valle degli Antichi Mulini con l’abbattimento di oltre 300 alberi da frutta. Nei giorni a cavallo del Capodanno, a Calvanico, piccolo comune delle colline salernitane, in pieno Parco Regionale dei Monti Picentini, ignoti vandali che sarebbe bene definire Eco Terroristi, hanno distrutto con violenza inaudita, un’intera area conosciuta in tutta la zona come un’oasi di bellezza incontaminata: la Valle degli Antichi Mulini in località “Acqua della Nocciola” a Calvanico. L’azione di violenza è stata di una brutalità e di un efferatezza senza precedenti in quest’area. Un intero noccioleto da frutto e numerose altri alberi come noci e finanche giovani olivi e corbezzoli sono stati tagliati a circa un metro di altezza dal terreno, lasciando la cima divelta a terra, per un totale di oltre 300 alberi. La modalità di intervento denota sicuramente il fatto che a compierla siano state persone fornite di motosega e di una buona abilità di utilizzo dei mezzi.L’area devastata è grande quanto 3 campi di calcio circa e vi sorgeva un Agricampeggio gestito dalla famiglia Merola, che aveva recuperato ormai oltre 10 anni fa i ruderi del vecchio Mulino trasformandolo in un luogo dalla bellezza senza tempo. Questo posto oltre per la sua bellezza, era apprezzato anche per essere diventato ormai la sede di numerose attività didattiche organizzate dall’Accademia Mediterranea di Societing diretta dal Prof. Alex Giordano (Iulm di Milano) e Adam Ardvinsson (Università Statale di Milano) e dal collettivo di ricerca e innovazione rurale “Rural Hub”.In particolare l’attività di recupero della memoria dell’antica tecnica della Carbonaia “o Catuozzo”, giunta nello scorso agosto 2014 alla terzo anno, faceva accorrere nel piccolo paesino montano 25 ragazzi ogni anno nel mese di Agosto, provenienti da tutto il mondo. Questa escalation di violenza nei confronti del patrimonio ambientale di questo piccolo paesino una volta considerato un’oasi incontaminata, meriterebbe sicuramente una maggiore attenzione da parte di tutte le autorità chiamate in causa, dall’amministrazione comunale e provinciale fino alle autorità di polizia giudiziaria del territorio per far si che questi episodi siano al più presto arginati e che i vili responsabili siano assicurati finalmente alla giustizia.