Roma: Governo, Cardiello “Equitalia vessatoria e nemica contribuenti, via a controlli ministeriali”

Il Sen. Cardiello presenta l’interrogazione parlamentare riguardante la società di riscossione.”Come preannunciato ho depositato l’atto di sindacato ispettivo avente ad oggetto questa società che non agisce in maniera trasparente ed imparziale. Anzi con modalità vessatorie induce i contribuenti a ricorrere ad ulteriori spese per vedere garantiti i propri diritti. La notizia di un deferimento alla Procura della Repubblica di Salerno, al fine di valutare se gli interessi applicati siano usurai, è di notevole interesse. Nel confermare la disponibilità, totalmente gratuita, del mio studio legale per i cittadini che si sentono perseguitati da Equitalia, sono certo che i controlli ministeriali daranno risposte in merito.”

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02799 Atto n. 3-02799 (in Commissione) Pubblicato il 26 aprile 2016, nella seduta n. 614

CARDIELLO – Al Ministro dell’economia e delle finanze. -Premesso che: Equitalia è la società a totale controllo pubblico (51 per cento Agenzia delle entrate e 49 per cento Inps), istituita il 1° ottobre 2006 e incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione di tributi. Equitalia dalla sua costituzione ha raggruppato i precedenti concessionari attraverso una campagna di acquisizioni e fusioni, al fine di ridurre il numero totale degli agenti della riscossione, che nel 2011 sono confluiti in 3 sole società: in particolare, Equitalia Sud SpA è la società addetta alla riscossione in Campania, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria; nella città di Salerno, gli interessi applicati da Equitalia sono stati oggetto di denuncia alla Procura della Repubblica. A disporre l’invio degli atti alla magistratura inquirente, per le opportune indagini, è stata la IV sezione della commissione tributaria locale, che ha accolto un ricorso presentato da un cittadino che ha impugnato il preavviso d’iscrizione ipotecaria, sull’abitazione principale, per omessa notifica degli atti prodromici. All’utente salernitano era stata avviata una procedura ipotecaria senza che le cartelle di pagamento fossero state mai notificate. Equitalia è stata condannata al pagamento, in favore del ricorrente, delle spese di lite e al rimborso forfettario del 15 per cento; precedentemente, era stato presentato, sempre a Salerno, un esposto alla Procura della Repubblica per accertare l’esistenza o meno di tassi usurari applicati dalla società Equitalia, cioè per verificare se il tasso annuale superi o meno la soglia d’usura, soglia che, fissata al 18 per cento annuo dalla normativa vigente, parrebbe superata dagli interessi richiesti da Equitalia Sud SpA, ipotizzati al 47,87 per cento annuo; se corrispondesse al vero, il comportamento del gruppo Equitalia risulterebbe di particolare gravità, e potrebbe indurre cittadini ed imprese a ritenere che vi sia da parte dello Stato (considerata la composizione societaria di Equitalia) un atteggiamento doloso e vessatorio volto a determinare un danno ingiusto per ricevere un corrispettivo a titolo di profitto, si chiede di sapere, se, al fine di garantire il buon andamento e la credibilità delle amministrazioni pubbliche centrali, il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno verificare, anche tramite attività ispettive e istruttorie di propria competenza, la sussistenza o meno di comportamenti vessatori posti in essere contro cittadini ed imprese da dipendenti di Equitalia Equitalia Sud SpA.