Salerno: III° congresso provinciale CGIL

               “Bisogna dare a tutti la possibilità di lavorare, senza calpestare la dignità della persona”. Con queste parole Khloudia Sissao, giovane immigrata senegalese, ha aperto il III congresso provinciale della CGIL Salerno in corso di svolgimento oggi all’hotel Mediterranea e domani al Polo Nautico.240 delegati si sono ritrovati in uno degli appuntamenti più importanti per il sindacato, dopo un percorso democratico precedente che ha visto oltre 40 mila iscritti discutere e dibattere le tesi congressuali in centinaia di assemblee. Dopo la visione di un filmato intitolato “anni in movimento”, che ha ripercorso attraverso i frames più significativi gli ultimi quattro anni della CGIL salernitana, ha preso la parola Franco Tavella, segretario generale della Camera del Lavoro di Salerno. “Siamo, ormai da tempo, coinvolti in una crisi mondiale che, velocemente, si è spostata dalla finanza all’economia reale, determinando pesanti conseguenze sull’occupazione, sulle condizioni di lavoro e di reddito di milioni di lavoratori – ha detto – . Il nostro sistema industriale si trova schiacciato su due fronti: da un lato la concorrenza tecnologica delle imprese dei paesi più avanzati e, dall’altro, i bassi costi dei paesi emergenti. Al di là dei richiami all’ottimismo, la crisi nel nostro paese sta dispiegando tutta la sua incisività. Come abbiamo più volte ribadito, per uscire dalla crisi c’è bisogno di interventi adeguati. Noi proponiamo di restituire 500 euro su quanto è stato già pagato dai lavoratori, di tassare la rendita finanziaria, di abbassare la prima aliquota al 20% e di rilanciare la lotta all’evasione fiscale penalizzando i furbi e premiando le persone oneste. Su questi temi terremo, il 12 marzo, lo sciopero generale in tutta Italia, e stiamo già lavorando per preparare la manifestazione di Salerno. Abbiamo bisogno di una fase politica che guardi al futuro, di una programmazione coraggiosa, strategica, che colga le occasioni e valorizzi le potenzialità. E, per noi, tra queste potenzialità vi è senz’altro il Mezzogiorno. Crediamo che l’Italia possa crescere se cresce il sud, se si recupera una politica di coesione, se si armonizzano le politiche di sviluppo, se riprendono gli investimenti in settori strategici quali l’energia alternativa, la banda larga, la ricerca, la dotazione infrastrutturale, la politica industriale, la tutela del territorio, l’ambiente, il sapere. Ecco perché non è tollerabile che risorse destinate al nostro territorio siano impegnate come fondo straordinario da impiegare in ogni circostanza, una sorta di bancomat pronto per ogni evenienza”.La relazione si è poi focalizzata, più in particolare, sulla provincia di Salerno e sulle opportunità di sviluppo.“Noi riteniamo – ha continuato Tavella – sia  necessario ed urgente attuare una politica che rilanci le aree a sud della nostra provincia integrando ed omogeneizzando lo sviluppo territoriale. Per farlo pensiamo ad una sede nella quale le decisioni siano prese in uno scenario di sintesi territoriale, anche in funzione della caratterizzazione urbana del territorio. Il rilancio della nostra provincia non può esulare dalla ricerca, l’innovazione, dalla possibilità di legare la filiera agro-industriale dell’agro nocerino sarnese all’agricoltura di qualità della Piana del Sele, passando per i poli di alta qualità, come quello Alcatel. Pensiamo ad un’ agricoltura di qualità, ad una filiera agri-industriale dentro la quale coesista qualità della produzione e qualità e dignità del lavoro”. Numerosissimi gli ospiti, istituzionali e non, che sono intervenuti alla giornata di apertura del Congresso. Tra loro c’era una delegazione della UGTT tunisina, il segretario della Cisl di Salerno, Giovanni Giudice, Franco Bisogno, segretario provinciale UGL, il presidente di Confindustria Salerno, Agostino Gallozzi, il rettore dell’Università di Salerno, Raimondo Pasquino, il Presidente dell’Ance Salerno, Antonio Lombardi ed il Presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo. Non è potuto essere presente, a causa di impegni elettorali, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca che, tuttavia, non ha voluto far mancare i propri saluti, augurando buon lavoro e sottolineando la convergenza con la CGIL soprattutto sui temi del lavoro che sono prioritari nel proprio programma elettorale.