Di Pietro-Belpietro: un solo destino !!

Aldo Bianchini

Vengono da percorsi personali, professionali, pubblici e politici completamente diversi, nettamente in antitesi ed in eterno conflitto. Due personaggi comunque di primo piano, Antonio Di Pietro e Maurizio Belpietro, il primo magistrato di mani pulite e poi parlamentare, il secondo giornalista da sempre e direttore di “Libero” da poco. Ciò che la vita non è stata capace di fare, lo ha fatto il destino che in questo caso  li ha accomunati  nel nome di Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica. Entrambi, difatti, lo hanno oltraggiato (almeno così sostiene la Procura della Repubblica di Roma) in modo tale da poter essere accusati, come si diceva una volta, di “vilipendio ai danni del Capo dello Stato”. Antonio Di Pietro per aver attaccato il Presidente dopo la firma sul lodo Alfano e prima della pronuncia della Suprema Corte; Maurizio Belpietro per aver ipotizzato che i funerali ai caduti di Kabul erano stati ritardati di qualche ora per consentire a Napolitano di rientrare dal Giappone. Reati completamente diversi che daranno probabilmente la stura a soluzioni assolutamente diverse. Per intanto, come dicevo, sono accomunati da un unico destino nelle mani del guardasigilli Angelino Alfano che dopo aver studiato le richieste della Procura e gli atti dei suoi uffici deciderà se concedere l’autorizzazione a procedere. Alla notizia il commento dei due è decisamente diverso l’uno dall’altro. Di Pietro, in nome del popolo, invoca l’autorizzazione; Belpietro evidenzia la disparità di trattamento e si lamenta di essere stato accomunato a Di Pietro, mentre per la prima volta la Federazione della Stampa lo difende apertamente. Come sempre bisognerà aspettare … per saperne di più, ovviamente!!