Incrociano le braccia i camici bianchi

 

“Mercoledi’ primo luglio ci sarà la prima giornata di sciopero per la Sanità e non è detto che sia solo per il comparto privato poiche’ tutto il settore e’ in crisi e siamo forse ad un punto di svolta – dichiarano Pietro Antonacchio segretario provinciale della Cisl fp ed Angelo Di Giacomo coordinatore Sanita’ privata. “Tutti i nodi ormai sono arrivati al pettine – continua Angelo Di Giacomo – e la Cisl fp rivendica la necessita’ di poter esperire ogni utile tentativo al fine di garantire salvaguardia dei livelli assistenziali sul territorio e di livelli occupazionali nel settore privato, e per tale impegno e’ decisiva la scelta di avere dal primo luglio un interlocutore e non più un funzionario regionale a termine. Si deve sospendere l’attuale gestione commissariale dell’Asl Salerno e l’amministrazione ordinariamente deve essere affidata ad un  nuovo manager ovvero dare specifico mandato in tal senso all’attuale staff dirigenziale”.“La regione deve decidere se avviare un serio e coerente processo riorganizzativo del settore sanitario pubblico e privato ovvero abdicare, per tale funzione, al governo nazionale in maniera da aprire un’interlocuzione vera con coloro che avrebbero poi in maniera concreta e senza ulteriori infingimenti l’onere di ridisegnare tutto il comparto a salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini salernitani – afferma con convinzione Antonacchio – tutte le componenti sociali, comprese alcune maestranze sindacali, confederali ed autonome che attualmente affrontano  la crisi del sistema con demagogia e populismo pensando in tal senso di acquisire un qualche consenso, hanno l’obbligo di  farsi promotrici di una concreta e seria disamina della situazione per rendere attraverso l’appropriatezza delle prestazioni e razionalizzazione delle risorse il superamento delle difficoltà del momento. La creazione di una filiera integrata dei servizi socio-sanitari corrispondente ai reali bisogni dei cittadini all’interno di risorse quantificate, certe ed esigibili, sono lo snodo, il punto di svolta della vertenza, unica possibilità per poter finalmente realizzare la soluzione delle problematiche del settore sanitario. L’integrazione  dei comparti sanitari del pubblico, del privato e del terzo settore imprenditoriale ed onlus, e non la demagogica e anacronistica paventata necessità della universalità pubblicistica del sistema, e’ la vera svolta che coniugherebbe interessi di cittadini utenti e di tutti i lavoratori del comparto. La intriseca capacità di coniugare razionalizzazione delle risorse e garanzia di prestazioni assistenziali di elevata qualità e’ la sfida che il sistema ormai quotidianamente lancia. questa e’ la cruda realtà che ogni giorno ci toccherà affrontare e per la qualcosa si richiede da subito e senza ulteriori ritardi serietà e senso di responsabilità. “ Ieri – concludono Antonacchio e Di Giacomo – purtroppo, dopo ampia e approfondita discussione protrattasi dalle 12.30 alle 16.00, pur in presenza di apprezzamento degli sforzi posti in essere dalla direzione commissariale dell’Asl Salerno tendenti a dirimere il contenzioso sulla vertenza, tutte le oo.ss. hanno ritenuto non esserci le condizioni per una eventuale revoca dello sciopero già proclamato per il giorno 1 luglio 2009, riservandosi ulteriori valutazioni al concretizzarsi di alcuni elementi comparsi per la prima volta nel corso della riunione. tali elementi consistono nell’effettuare una rimessa straordinaria per garantire liquidità alle strutture private e rendere possibile il pagamento di spettanze arretrate ai lavoratori del settore e contestualmente accelerare le procedute transattive entro una tempistica ragionevole finalizzata ad evitare il crollo del comparto e le disastrose conseguenze derivanti dalla grave e perdurante crisi del sistema.