Pontecagnano Faiano: convegno sulle malattie reumatiche

 

Mercoledì 1 aprile, alle ore 18.30, presso gli Uffici Comunali di S. Antonio di Pontecagnano, siti in via Picenza, si terrà l’interessante convegno “Nuove prospettive per la diagnosi e cura delle malattie reumatiche”, organizzato insieme all’Associazione Malati Reumatici Campania Onlus, che, ogni mercoledì, proprio nella suindicata sede, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, mette a disposizione di chi lo desidera i propri operatori.Dopo gli indirizzi di saluto del presidente di A.Ma.Re.C. Lorenzo La Manna e del sindaco Ernesto Sica, l’incontro, moderato dal medico dentista Donato Di Poto, proseguirà con gli interventi di Attilio Bianchi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria OO. RR. “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona”; di Dario Caputo, direttore del reparto di Medicina Interna, che illustrerà le prospettive sugli scenari futuri della reumatologia a Salerno con lo sviluppo della medicina biologica; del reumatologo Paolo Moscato, il quale relazionerà sulla cura e diagnosi delle malattie reumatiche che affliggono il 10% della popolazione italiana, soprattutto donne, affette da patologie quali artrite reumatoide, spondiloartriti. Le conclusioni del convegno saranno affidate all’assessore alle Politiche Sociali e medico Alfonso Sparano ed al sociologo dell’Aias Alberto Massa. “Con questo incontro si intende sottolineare l’attenzione posta dall’Amministrazione a questa problematica, come testimonia anche la disponibilità ad ospitare nei nostri Uffici un punto informazioni dell’A.Ma.Re.C. Mi auguro che un’iniziativa di questo tipo contribuisca a sensibilizzare le istituzioni preposte, gli operatori del servizio sanitario nazionale e l’industria farmaceutica a concentrare ogni possibile sforzo all’analisi fattiva di questa importante patologia, affinché i malati reumatici, della Città e della provincia, possano ricevere le cure idonee attrezzando, presso gli ambulatori territoriali, appositi presidi. Talune forme reumatiche comportano disabilità e colpiscono ad ogni età; è evidente, quindi, l’impatto sociale che ne deriva verso cui gli Enti devono prestare doverosa attenzione”. Così commenta l’iniziativa il Primo Cittadino.