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Salerno: Provincia, cancellata Expo Scuola. E la BMTA ?

Inserito da on 30 aprile 2010 – 00:005 Comments

Aldo Bianchini

Colpo di spugna deciso e senza tentennamenti. Cancellata la manifestazione che per oltre un decennio era stata pubblicizzata dalle precedenti amministrazioni provinciali (prima Andria e poi Villani) come “il fiore all’occhiello” capace di proiettare la Provincia di Salerno nel firmamento nazionale ed internazionale. Parlo dell’edizione 2010 dell’ExpoScuola che non appare più nel “piano esecutivo di gestione dell’esercizio 2010” che un pimpante e sereno, ma lapidario, assessore Antonio Iannone ha presentato alla stampa locale in maniera molto dettagliata e puntuale, assistito dagli ottimi dirigenti dei vari settori Alfonso Longobardi, Ciro Castaldi e Alfonso Ferraioli. A dar man forte all’assessore Iannone c’era anche il consigliere provinciale Alessandro Schillaci. La grande manifestazione che coinvolgeva migliaia di studenti esce, quindi, definitivamente di scena, almeno per quanto attiene il supporto della provincia, e con essa finisce anche l’asse con la “Bimed” di Andrea Iovino che per anni è apparso intoccabile quasi come un sacrario. Ma perché è stato letteralmente cancellato un evento che, a gonfie vele, ha navigato per anni anche nei marosi in tempesta? “Semplice –ha spiegato Iannone-, è stato cancellato perché la Provincia non ha trovato le giuste motivazioni per cui un evento del genere debba essere affidato totalmente ad un’agenzia esterna. Ed anche perché la Provincia, in un momento di crisi economica, deve prima badare a realizzare i compiti istituzionali primo fra tutti l’assistenza agli studenti diversamente abili. I quattrocentomila euro spesi nel 2009 per l’ExpoScuola sono stati spalmati correttamente sulle varie attività di supporto per gli studenti disabili”. Non fa una piega la spiegazione di Antonio Iannone, anche perché esplicitata con il tono di voce giusto per l’occasione. Non ho colto nell’espressione somatica dell’assessore neppure un segnale di vendetta o di protervia nei confronti del suo predecessore Pasquale Stanzione e delle precedenti amministrazioni. Tutto il discorso di Iannone è stato improntato alla serietà non disgiunta dalla severità che, del resto, rientra perfettamente nella linea voluta dal presidente Cirielli per l’affermazione del “nuovo modello di gestione della pubblica amministrazione” che prevede un attento e rigoroso esame delle proposte tenendo conto della loro ricaduta sul territorio, soltanto dopo si può passare alla concessione dei contributi o alla sponsorizzazione totale. Per dirla tutta è la “linea del rigore”. E se, come credo, è veramente questa la nuova politica della Provincia non si può non essere d’accordo Ma al di là delle contenute ed anche credibili spiegazioni dell’assessore Iannone un’altra spiegazione, almeno sul piano politico, deve esserci. Posso azzardare soltanto supposizioni giornalistiche e dire che Expo Scuola, negli ultimi anni, si era troppo sovraesposta, al di là dei limiti consentiti da una provincia in crisi. E va anche aggiunto che la sovraesposizione, consolidata nel tempo, era divenuta incontrollata ed incontrollabile. Insomma non c’era nell’ambito della Giunta una discussione metodica e ragionata, frutto di una gestione collegiale delle risorse; insomma dal 1995 al 2009 ogni assessore cercava di “arraffare” (nel senso buono) risorse a favore del suo assessorato senza curarsi più di tanto di quanto accadeva nell’orticello del vicino. Questo modo di fare ha portato al disastro elettorale del 2009 con la caporetto del centro-sinistra. Questo modo di fare con Cirielli non è più assolutamente possibile. Finalmente!! Ma a questo punto, mi viene da chiedere, che fine farà l’altra mega manifestazione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA). La domanda è legittima se si pensa che né l’ExpoScxuola né la BMTA hanno, in pratica, avuto ricadute positive sul territorio, al di là dell’eccessivo spreco delle risorse pubbliche. Per la risposta sarà sufficiente attendere la conferenza stampa del competente settore.

5 Comments »

  • Eugenio Paolantonio scrive:

    Rigore si per l’impiego dei soldi pubblici, ma verificare se davvero non ci sono ricadute sul territorio. Sono convinto che quattricento mila euro erano troppi pe exopo scuola,sono altrettanto convinto che con una atenta analisi si può fare anche con centomila euro. Cancellare del tutto manifestazioni consolidate ne tempo, sembra esagerato. per queste manifestazioni vanno fatte con un bando e al massimo ribasso.Perchè solo la BIMED?

  • lupo solitario scrive:

    Finalmente un TAGLIO vero.
    Se questi soldi, oggi, periodo di vacche magre, venissero veramente stanziati per gli ITALIANI disabili e per i più bisognosi sarebbe una grande cosa.
    Sarà vero?………..
    In bocca al lupo

  • Un docente disincantato scrive:

    Sarà vero? Che tutti i 400 mila euro di exposcuola siano serviti per finanziare exposcuola? Specie l’ultima edizione è sembrata in tono minore e non credo proprio sia costata così tanto.
    Sono d’accordo che la “ricaduta” non c’era, al massimo c’era per Andrea Iovino e Pasquale Stanzione.
    Ma che questa Provincia, con questa composizione, destini i soldi ai disabili e alle politiche sociali mi fa ridere e non ci credo neanche se lo vedo.

  • un visitante scrive:

    Soy un visitante asiduo de Exposcuola en los últimos años.
    Soy docente, actualmente trabajo en la Administración Educativa.
    Soy español, de la región de Andalucía y de la provincia de Jaén.

    No entiendo medidas como esta, justificadas en lo económico. Creo que es una manifestación más de lo bien que ha venido para las Administraciones Públicas el concepto de CRISIS, sea cual sea el tono que se emplee al decir que se suspende un evento como este.
    Estos criterios y estas medidas también se perciben por los alumnos y alumnas como parte de su educación: ¿de verdad queremos que aprendan que si no hay “tanto dinero”, no puede haber un encuentro de puesta en común de lo que hacemos, de lo que aprendemos…?

    Yo he visto en Exposcuola cada año un despliegue de imaginación, una vitalidad de la que la educación de los jóvenes que nos gobernarán deben estar impregnados obligatoriamente, un buen hacer de alumnos, alumnas, profesores, profesoras, expertos y expertas en didáctica…que no me permite pensar que se suspenda un evento así, “sin argumentos”.
    En mi trabajo organizo actividades didácticas, encuentros de participación… y aunque con presupuestos recortados no pienso dejar de hacerlos, porque sé que el profesorado suple el dinero con la imaginación, la voluntad y la profesionalidad y, sobre todo, sé que el elumnado espera que ningún problema creado por quienes los gobiernan repercuta en su actividad.

    Lamento profundamente que este año no se celebre Exposcuola y animo a todos los docentes de esas escuelas a celebrar actividades formativas alternativas en sus propios centros y en las mismas fechas.
    Saludos

  • DentroSalerno scrive:

    Sono un assiduo frequentatore negli ultimi anni Exposcuola.
    Sono un insegnante, attualmente lavora in Educativa.
    Io sono spagnolo, la regione dell’Andalusia e della provincia di Jaén.

    Non capisco questa azione giustificata economicamente. Penso che sia una manifestazione di come si è giunti al governo il concetto di crisi, qualunque sia il tono usato per dire che la sospensione di un evento come questo.
    Tali criteri e le misure sono percepite anche dagli studenti come parte della loro educazione: che cosa vogliamo veramente per sapere se vi è “molto denaro”, non ci può essere un incontro di condivisione quello che facciamo, ciò che impariamo …?

    Ho visto in Exposcuola un display annuale di fantasia, una vitalità che l’educazione dei giovani che ci governano dovrebbero essere impregnati necessariamente un buon lavoro di alunni, studenti, insegnanti, professori, esperti ed esperti di didattica … non Non posso pensare di sospendere un evento “senza argomenti”.
    Nel mio lavoro ha organizzato le attività didattiche, partecipazione alle riunioni … e anche se non credo che i bilanci tagliati a fermarli, perché so che l’insegnante fornisce il denaro per l’immaginazione, volontà e professionalità e, soprattutto, sanno che il elumnado attesi eventuali problemi creati da chi governa un impatto sulla loro attività.

    Sono profondamente dispiaciuto che quest’anno si terrà Exposcuola e incoraggio tutti gli insegnanti in queste scuole di entrare in attività di formazione alternative nelle loro scuole e al tempo stesso.
    Saluti
    AscoltaTrascrizione fonetica

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