Salerno, De Luca, affondo alla squadra Cirielli: Fasano, Ciccone, Milanese

Albi

All’Hotel Mediterranea, al fianco dell’on. Ugo Carpinelli, in pole position per le regionali, il sindaco Vincenzo De Luca si lascia andare con sottile ironia a commenti sulla squadra dell’on.Edmondo Cirielli. Pimpante ma anche arrabbiato (la rabbia è segno di debolezza !!) il sindaco bacchetta subito la stampa (ormai è un ritornello!!) rea di eclatare con titoloni cose che non stanno né in cielo né in terra e di non aver capito nulla del termovalorizzatore. Poi ammette le due ultime sconfitte elettorali (politiche e provinciali) e si lancia in una delle sue proverbiali filippiche esprimendo e ripetendo concetti già noti da tempo. “Se avessimo perso contro Roosevelt potevamo anche accettare la sconfitta, ma abbiamo perso –dice- contro avversari inesistenti e per questa ragione abbiamo sbagliato due volte”. Se la prende anche con Cirielli (anche se non lo nomina) reo di aver dato la incarichi fatiscenti: a Guido Milanese, all’assessore alle povertà più povere (ironia senza smentite) e, per finire, la delega alla cultura al senatore Fasano. “A parte il fatto che è un amico –sottolinea- il buon Enzo ha un fattore “c…” che lo ha fatto vincere un’altra volta e poi quella delega alla cultura per uno che….. (e tutta la sala ride a crepapelle) mi fermo qui, non vorrei che le mie parole fossero travisate”. Spiega per l’ennesima volta il concetto del suo modello di governo, dice che la Campania nei prossimi anni potrà spendere una dozzina di miliardi di euro in grandi opere, ipotizza 230 chilometri di costa partendo dal nord di Napoli per arrivare al sud di Salerno come grande attrattore turistico e non solo ed esalta il più grande bacino storico del mondo con i musei all’aperto di Pompei e Paestum. Afferma che per fare questo bisogna cancellare senza pietà il modello di governo della Campania sostituendolo con la trasparenza e la legalità. In caso contrario le chiavi della Regione saranno consegnate direttamente alla banda dei casalesi. Però annuncia “Non sono candidato a niente, almeno ora; vedremo dopo le feste”. Alla fine è soltanto festa in un’atmosfera gioviale per gli auguri natalizi.

Un pensiero su “Salerno, De Luca, affondo alla squadra Cirielli: Fasano, Ciccone, Milanese

  1. De Luca?……..Perchè no!?
    Per chi è stato un uomo di DESTRA, quando definirsi di DESTRA significava rischiare anche la vita, che non vuole chiudersi nei ricordi di un nastalgismo da veterano, pur essendo stato sconfitto dai rampanti della politica, guardare con interesse alla EVOLUZIONE politica Deluchiana non può essere marchiato come traditore.
    L’on. De Luca da sempre guarda a quest’area con interesse e mostrandosi come l’uomo del fare, ha incarnato in maniera lusinghiera la figura del “presidente” eletto direttamente dal popolo, di almirantiana memoria.
    Non possiamo dimenticare le sue affermazioni quando parla dei VALORI: Meritocrazia, Famiglia e Tradizione, Sussidiarietà,Socialità, più volte li ha definiti di destra e non ha disdegnato di esserne “novello” paladino.
    Tanto per dirne una, lui non ha candidato nelle sue liste un transessuale e non ha aperto il registro delle coppie di fatto sul comune di Salerno.
    Ha impegnato le sue forze con fermezza, per garantire una corretta convivenza in città dei tanti extracomunitari che il più delle volte si fanno beffa delle leggi italiane.
    Un ultima cosa: è un antifascista? Anche chi ci governa e i suoi adpti sono antifascisti, anzi loro sono dei rinnegati.
    Quindi perchè non si dovrebbe guardare con interesse all’on. De Luca?
    in bocca al lupo

I commenti sono chiusi.