Vietri Sul Mare:Della Corte, Mpa “Verso il 14° Mese di Governo Berlusconi”

L’ottimismo e il compiacimento con cui il presidente del Consiglio descriverà nei prossimi giorni i primi quattordici mesi del suo governo sono scontati e per certi aspetti comprensibili. Ma non possono oscurare il fatto che siano bastate poche settimane perché il quadro della politica nazionale si rovesciasse. Il maggiore problema all’ordine del giorno non è più la crisi del Pd (di cui continueremo verosimilmente a occuparci ancora per parecchio tempo). La questione maggiore è lo stato di salute della maggioranza, oggi divisa da dissensi più gravi per la governabilità del Paese di quanto siano i travagli dell’opposizione. Colpa degli scandali che hanno fatto di Berlusconi, per qualche settimana, il bersaglio preferito di una buona parte della stampa internazionale? Piuttosto gli scandali sono stati in questa vicenda soprattutto un’occasione e un aggravante. All’origine dei dissensi vi è il patto che Berlusconi aveva stretto, prima delle elezioni, con la Lega Nord di Bossi e il Mpa di Lombardo, vale a dire in particolare il mezzogiorno. Sapevamo che il leader della Lega avrebbe sostenuto Berlusconi per ottenere finalmente il federalismo fiscale. Sapevamo che l’Mpa di Lombardo avrebbe sostenuto Berlusconi  per ottenere  interventi immediati e costruttivi per il sud e il mezzogiorno. Ma  non è chiaro soprattutto se l’obiettivo della Lega  fosse compatibile con le condizioni del Sud e del mezzogiorno e le ambizioni della sua classe dirigente. Il federalismo avrà un senso soltanto se sarà fiscale, vale a dire se consentirà alle singole regioni di trattenere per sé, con le imposte di cui disporranno, una parte maggiore del reddito prodotto dai loro elettori. Occorrerà naturalmente un fondo di solidarietà per le regioni meno fortunate, ma questo sarà sufficiente ed efficace soltanto se il Nord sarà generoso e il Sud e il mezzogiorno capaci di affrontare con un diverso stile di governo il problema del proprio sviluppo. Su questa seconda condizione era lecito avere molti dubbi. Quando celebreremo, fra un anno e mezzo, il 150˚ anniversario dell’Unità, non potremo fare a meno di costatare che il Mezzogiorno rimane, nonostante molti tentativi, il grande problema irrisolto dell’Unità nazionale. Sin dal momento in cui il Parlamento approvò la legge sul federalismo potevamo quindi immaginare che il diavolo, come al solito, si nascondesse nei dettagli e che le contraddizioni della maggioranza sarebbero diventate, prima o dopo, evidenti. Gli scandali e la recessione hanno bruscamente accelerato questo processo. Gli scandali hanno indebolito Berlusconi e lo hanno costretto a combattere in difesa. La lega  di Bossi e il Mpa  di Lombardo gli sono fedeli perché non vogliono  il collasso della maggioranza, ma hanno colto l’occasione per sottolineare le loro differenze.  Le ultime azioni del Mpa,  sono servite a mettere il “Meridione in primo Piano”  nel Governo Berlusconi. 

Alfonso Della Corte, esecutivo provinciale Mpa

 

 

4 pensieri su “Vietri Sul Mare:Della Corte, Mpa “Verso il 14° Mese di Governo Berlusconi”

  1. egregio signor della corte ma posso capire il suo ruolo in politica.ùlei ha fallito alle comunali a vietri e poi ha fatto una brutta figura alle provinciali. w schillaci w edmondo cirielli

  2. Della Corte mi sembra che stai gufando il Governo Berlusconi, ma voglio capire ma quali sono i programmi del MpA, io sono di Salerno e vedo che per quanto riguarda l’amministrazione locale vengono fatti tanti abusi (es. differenziata organizzata male, inquinamento mare, grandi opere incompiute, ecc. ecc.), secondo la logica il vostro partito deve curare il territorio, ma chi sta denuciando, chi è l’uomo di spicco del vostro partito. Non preoccuparti del Governo Centrale ma di problemi locali che ti potrebbero valere qualche punto in più. Della Corte ti sto dando consiglio gratuiti.

  3. Il reale sollazzo gianluca (l’unico esistente a salerno, inciso anagrafico) prende le distanze dal taroccato commento rilasciasciato in bacheca, ed ignora chi abbia potuto fare uso del suo nome per esprimere pensieri e opinioni totalmente personali. Nel ribadire la sua sentita e oggettiva stima verso la testata diretta sapientemente dalla collega giornalista Rita Occidente Lupo, il sottoscritto eprime le sue scuse per la doverosa precisazione a un mese di distanza.

I commenti sono chiusi.