San Giovanni Rotondo: inflazione di statue giganti, polemica
Monica Sales
Dopo il settembre 1943 la Provincia di Foggia, assieme all’Italia, è divenuta la Patria delle Operette. Nessuna più grande Opera, e niente statue monumentali. Questo comando è un dato di fatto. Dopo i 2 comitati falliti di statue giganti di padre Pio, guidati da 2 fotografi: il primo all’inizio del 2008 Giuseppe Saldutto (classe 1971) a Rignano Garganico (Fg) assieme al suo amico di sempre lo scultore Giuseppe Cionfoli famoso cantautore italiano, il secondo alla fine del 2009, dal fotografo Elia Stelluto (classe 1935) a San Giovanni Rotondo (Fg) assieme al famoso scultore Japinis, con tanto di inaugurazione con Autorità civili e militari assieme ai Frati Cappuccini locali per la benedizione solenne del progetto oggi naufragato clamorosamente. Per la statua di padre Pio a San Giovanni Rotondo si è arrivati pure a fabbricarla, infatti è pronta, solo da assemblare, ma sta parcheggiata in un laboratorio artistico a Apice (Bn) a pochi metri da Pietrelcina. Oggi si apprende della statua gigante a Manfredonia su Gesù e non su San Francesco, come sarebbe più consono, considerato l’anno che stiamo trascorrendo, dedicato al famoso Santo amico dell’Imperatore del mondo Federico II, (padre del Re Manfredi fondatore di Manfred-onia ovvero la città di Re Manfredi ndr) che in questi luoghi è passato per salire da Foggia a Monte Sant’Angelo e arrivare a Ischitella precisamente al “Porto del Varano” dove partì per la Terra Santa 800 anni fa. Una statua gigante di San Francesco patrono d’Italia, nessuno ci ha pensato: ma purtroppo è patrono solo sulla carta e non sui fatti: infatti la sua festa non è rossa, ma un comune giorno per gli italiani sempre più atei e secolari, distaccati dalla religione e dal buon affare. Ma cosa porta a questa voglia di primeggiare nei piccoli comuni italiani? Noi italiani che abbiamo da sempre comandato il mondo, da Giulio Cesare, a Federico II, fino al goffo tentativo di Mussolini, che per fortuna o per sfortuna non ci è riuscito con il suo compare di avventura Adolfo detto Hitler il birbante, oggi siamo un popolo sottomesso ad un patto lecito “la resa senza condizioni” firmata a Manfredonia il 15 settembre del 1943, da un Re in fuga che a Manfredonia si è fermato un poco per mangiare e dormire, prima di scappare a Brindisi…(che ridere ndr) quando gli americani sbarcarono proprio a Manfredonia per prendere Foggia e terminare la guerra e vincerla prendendo dopo lo sbarco di Manfredonia, la base della Regia Aeronautica, oggi chiamata Amendola. Bene il rigurgito di grandezza che noi italiani abbiamo legittimamente, di primeggiare come abbiamo sempre fatto nei diversi secoli, ogni tanto emerge, ma deve scomparire ben presto, perchè bisogna fare i conti su come stiamo messi oggi: ponti che crollano, laghi che esondano…pensiamo alle cose serie, a sistemare le buche delle strade e i giardini a rendere gradevoli i parchi con fiori a riparare i parco giochi, a tenere le nostre città pulite e belle: questo solo ci è permesso…Ovviamente ci è permesso anche di sognare…e di sogni ne è ricco il mondo, soprattutto dei sottomessi. Il ponte di Messina? Ma aggiustiamo il ponte crollato a Montenero di Bisaccia…puliamo il Cervaro…e i palazzi che crollano a Foggia? Un giorno sì e l’altro pure…Che ridere, anzi ci sarebbe da piangere…Amen