Viterbo: morto Al Festa, pronipote del medico di Padre Pio, Giorgio Festa


MariaPia Vicinanza
Morto Al Festa legato a Padre Pio, aveva sconfitto una grave malattia, ma all’improvviso è tornata con tanta violenza e senza sentimenti a portarlo via per sempre. Il mondo di padre Pio piange un pilastro della storia contemporanea legata al Santo, i fedeli si interrogano su che fine faranno adesso le oltre mille reliquie di padre Pio e il Sacro Graal che deteneva e che fu custodito prima da San Francesco e poi da padre Pio.
Si svolgeranno oggi alle ore 15,00, nella chiesa di San Pietro, i funerali del famoso compositore musicale e regista e sceneggiatore cinematografico Al Festa (nato a Roma, 8 novembre 1957 – Viterbo, 12 marzo 2026) pronipote del medico di padre Pio Giorgio Festa (1860/1940), direttore artistico della mostra di padre Pio “La grande Luce”, prodotta da Stefania Stella, (nome d’arte di Stefania Stella Maris Di Giandomenico Roma, 29 maggio 1959 – Roma, 22 gennaio 2026), attrice e cantante, produttrice cinematografica e organizzatrice de’ “La grande Luce”, con l’ultima tappa a Roma nel periodo natalizio appena trascorso.
Giuseppe Saldutto, 55 anni, Vice Presidente dell’ASSOCIAZIONE PRO PADRE PIO – L’UOMO DELLA SOFFERENZA di Torino, amico di Al Festa dal 2013, scrive una lettera aperta al suo amico volato in cielo all’improvviso: “ciao Al, caro amico mio, mi hai fatto la sorpresa..dopo la morte della tua compagna di vita Stefania Stella, (attrice e produttrice cinematografica promotrice della Mostra itinerante dedicata a padre Pio e Giorgio Festa “la grande Luce” ndr) ci lasci all’improvviso, nello stesso giorno in cui è morto San Luigi Orione, (12 marzo 1940 ndr) sali sulla tua cara moto di grossa cilindrata, senza salutarmi nemmeno…suona adesso nell’altro mondo, dove troverai spazio e tempo per sempre per la tua passione infinita per la musica…a cui eri attaccato ed eri bravissimo, numero 1 come ti ho sempre detto di persona. Mi ricordo quando abbiamo suonato assieme: nel tuo studio discografico a Sutri, io dietro la batteria e tu alle tastiere…Mi ricordo quando, la collega Rita Occidente Lupo, del Gruppo di Preghiera di padre Pio, direttrice del famoso Premio religioso legato al nostro amato Santo, ti aveva premiato, e nello stesso contesto tu mi hai consegnato a Salerno il prestigioso “Premio Padre Pio” che ho esposto nel mio studio…Non dimenticherò mai i nostri pellegrinaggi a San Giovanni Rotondo, al Santuario dell’Incoronata, a Monte Sant’Angelo, le nostre scoperte e ricerche storiche in onore della verità, nascosta ma visibile a tutti, la passione per padre Pio, che ci ha legati per sempre, quando andavamo da Mamma Ioia a Gesualdo, le nostre cene a Roma, il viaggio al Santuario dell’Incoronata, alla ricerca di dati storici utili alla nostra preziosa ricerca su padre Pio e San Francesco…le nostre scoperte storiche…per l’umanità oggi distratta e sorda, quando andavamo da Nicola Palladino il chierichetto di padre Pio, i nostri viaggi insieme, da Roma fino a Gesualdo tutto in giorno andata e ritorno…ti ho voluto tanto bene da quel giorno nel 2013, che ci incontrammo a Roma vicino al Quirinale, mi ricordo ancora, quando mi hai regalato il tuo libro, e da li non ci siamo lasciati mai più. Io alla batteria e tu alla tastiera, grande compositore, il migliore d’Italia, ero rimasto incantato dalle tue colonne sonore che hai composto nel corso della tua memorabile carriera, mi dispiace non partecipare al tuo funerale, purtroppo come ben sai oggi alle ore 15 sono a San Giovanni Rotondo, in azione come sempre e mentre sarò fotografo per il settimanale “Di Più”, dove avevo appena qualche settimana fa pubblicato una tua fotografia, oggi penserò a te…spiritualmente, sarò vicino a te, e non ti dimenticherò mai più, grande amico mio…Purtroppo il viaggio in comune sul pianeta chiamato Terra, termina qui…ma speriamo di rincontrarci un domani, ben presto, tutti assieme con la batteria, la tastiera e il sax, per un grande rock…come ti avevo chiesto a Sutri qualche anno fa…e tu mi hai accontentato…E adesso musica per sempre…”
Descrizione del fotografico allegato:
Salerno: La giornalista Rita Occidente Lupo, Presidente del prestigioso “Premio Padre Pio”, indetto dal quotidiano on line “Dentro Salerno”, nel Duomo cittadino, premia (da sinistra verso destra) il regista Al Festa e Giuseppe Saldutto per la loro attività a favore dell’Opera del Santo.
San Giovanni Rotondo: Nel corridoio del convento, che porta alla Sala San Francesco, c’è un quadretto, che racconta la storia in breve, del dottor Giorgio Festa con padre Pio.
San Giovanni Rotondo: La dichiarazione autografa di padre Pio, destinata a padre Cristoforo da Vico del Gargano, tradotta in maniera leggibile, fu pubblicata, sul libro di Al Festa, dal titolo: “Il dono di Dio”, in cui si racconta della più importante reliquia di Gesù, che fu nelle mani di padre Pio da Pietrelcina.
Sutri: Al Festa alla tastiera e Giuseppe Saldutto alla batteria, su un pezzo rock nello studio discografico nella Villa del famoso compositore romano.