Giulio Caso
Se cerchiamo il “movimento più costante” per misurare il tempo, la risposta cambia drasticamente a seconda che guardiamo al cielo, alla materia o alle leggi fondamentali della fisica.
Ecco i tre principali candidati, dal più intuitivo al più preciso.
La rotazione terrestre (Il tempo “umano”).
Per millenni, ci siamo affidati alla rotazione della Terra sul proprio asse. Sembra il massimo della costanza, ma in realtà è un orologio imperfetto.
La Terra rallenta leggermente a causa delle maree e di cambiamenti nel suo nucleo. È un movimento influenzato da troppe variabili.
Attualmente, il Sistema Internazionalesi affida alla transizione di un atomo di cesio 133.
Questo movimento è così costante che gli orologi atomici perdono meno di un secondo ogni 300 milioni di anni.
Se vogliamo il movimento più costante in assoluto nell’universo, dobbiamo guardare alla velocità della luce nel vuoto che è una costante universale.
La luce è il “metronomo” invisibile della realtà.
Quale scegliere?
Per la vita quotidiana: La rotazione terrestre.
Per la tecnologia (GPS, internet): Le oscillazioni degli atomi.
Per la fisica teorica: Il viaggio dei fotoni.
Ma gli scienziati stanno già lavorando agli orologi ottici al reticolo, che sono 100 volte più precisi di quelli al cesio. Potrebbero non perdere un secondo per tutta l’età conosciuta dell’universo.