Giulio Caso
Percepiamo il tempo perché l’universo sta passando da uno stato ordinato, a uno di caos.
Così, crediamo che gli oggetti, il paesaggio e i nostri corpi siano reali e stabili.
In realtà, tutto è solo configurazione temporanea di atomi. Quando l’energia sarà completamente diffusa il tempo non avrà più senso perché non accadrà più nulla.
Perciò, poniamo attenzione alla vita che è l’anomalia più bella del cosmo.
Senza la vita, chi darebbe un nome alle stelle?
È la vita che trasforma tutto in significato. È il sistema nervoso dell’universo che finalmente riesce a guardarsi allo specchio e a dire: “Io sono”.
La coscienza è nata per creare emozioni seguendo questa immaginata, ma utile, freccia del tempo.