Desidero ringraziare di vero cuore l’Unione Generale del Lavoro e il segretario generale Ugl, Paolo Capone, per avere inserito il mio nome all’interno della lista delle donne che saranno premiate il prossimo 7 marzo, presso il Teatro Rossini, a Roma, durante l’evento dal titolo molto significativo ‘Donne di lavori, donne di valori’. Come sempre affermo in tutte le occasioni in cui ricevo un premio, accetto il premio per il valore che esso porta con sè, per la causa che ogni evento vuole promuovere e tutelare. Nel caso di questo premio, desidero che il tema del lavoro, in generale, e quello delle donne, in particolare, goda della giusta attenzione che esso merita, in ordine alla promozione di una cultura delle vere pari opportunità, di una cultura del rispetto che si deve ad ogni persona, di una assunzione di responsabilità reciproca. Il tema del lavoro è fondamentale per ogni società, direi per l’essere umano, perchè ciascuno di noi attraverso il lavoro contribuisce alla realizzazione del bene comune, collabora con l’opera creatrice di Dio che vuole che l’uomo dia il proprio contributo di bene, di rispetto, di attenzione. Come ben sa chi mi conosce, non mi piace ragionare per categorie, celebrare ora l’una ora l’altra giornata dedicata ad un tema o ad una particolare categoria di persone”. Così all’Adnkronos Suor Anna Monia Alfieri, Cavaliere al Merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche. “Tuttavia desidero che il tema delle pari opportunità, in tutti i campi del vivere quotidiano, goda di un’attenzione continua, fattiva e solerte perché davvero anche alle donne sia garantito il pieno godimento di tutti i diritti dei quali gli uomini godono da decenni. Non si tratta di difendere le donne, si tratta di far sì che tutti abbiano gli stessi diritti, in quanto persone, in quanto cittadini desiderosi di dare il proprio contributo. Mi auguro che il legislatore prosegua nel percorso che conduce al reale godimento delle pari opportunità, – continua Suor Anna Monia Alfieri – con leggi che tutelino il lavoro delle donne, in particolare la maternità, l’educazione della prole, l’individuazione di misure che agevolino l’individuazione di Asili Nido e Scuole dell’Infanzia in grado di collaborare con i genitori nella loro opera educativa. Grazie, dunque, agli organizzatori dell’evento e a quanti hanno pensato a me come destinataria del Premio, un premio che accetto di vero cuore e con grande orgoglio, proprio nel desiderio di contribuire alla buona battaglia delle pari opportunità”. “In questa occasione il pensiero vada a tutte quelle donne che vivono in una condizione di segregazione o di sfruttamento, vittime del pensiero di una società maschilista, poco rispettosa dei diritti della persona. Si abbia il coraggio di denunciare tutte quelle situazioni che anche nella nostra Italia sono improntate al mancato rispetto dei diritti. Di nuovo un sincero ringraziamento e un vivissimo sentimento di congratulazione con le altre donne che saranno premiate con me: le loro storie parlano davvero di valori che devono essere custoditi e portati avanti, oggi come in futuro”, conclude Suor Anna Monia Alfieri.
8 Marzo: Ugl premia Suor Monia Alfieri “Servono cultura pari opportunità e rispetto”