Avv. Antonio Montuori
Nel mio quartiere d’infanzia, ma credo anche altrove, quando si sviluppava una personalità stravagante, libera, fuori dal “coro”, anticonformista, allora, quasi sempre, veniva identificata come “pazza”. E così, davvero, poteva accadere che quella Persona, giudicata e non amata, potesse ammalarsi, perché la “buona” società non consentiva un vivere estraneo alle regole. Nel film “l’invisibile filo rosso”, diretto da Alessandro Bencivenga, la narrazione ha preso in esame i “manicomi”, utilizzati, tempo addietro, anche per rinchiudere coloro che risultavano scomodi o contrari al potere costituito. Adesso, invece, per il libero pensiero, c’è l’oblio e la paura di una, eventuale, contaminazione, sociale e culturale, ma, fortunatamente, possiamo raccontare e vivere la Libertà……
Nel mio quartiere d’infanzia, ma credo anche altrove, quando si sviluppava una personalità stravagante, libera, fuori dal “coro”, anticonformista, allora, quasi sempre, veniva identificata come “pazza”. E così, davvero, poteva accadere che quella Persona, giudicata e non amata, potesse ammalarsi, perché la “buona” società non consentiva un vivere estraneo alle regole. Nel film “l’invisibile filo rosso”, diretto da Alessandro Bencivenga, la narrazione ha preso in esame i “manicomi”, utilizzati, tempo addietro, anche per rinchiudere coloro che risultavano scomodi o contrari al potere costituito. Adesso, invece, per il libero pensiero, c’è l’oblio e la paura di una, eventuale, contaminazione, sociale e culturale, ma, fortunatamente, possiamo raccontare e vivere la Libertà……