Salerno: ispezione Ospedale “Ruggi”, consigliere comunale Iannelli “Mozione offensiva per Sindaco, cittadini, operatori sanitari”
In vista del Consiglio Comunale di domani, sento il dovere di esprimere pubblicamente la mia ferma opposizione alla mozione presentata da alcuni consiglieri comunali di minoranza, volta a sollecitare un’ispezione presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, sulla base del servizio andato in onda nella trasmissione Far West.
*Domani chiederò in aula il ritiro formale di questa mozione, che considero non solo* impropria nel metodo e infondata nel merito, ma soprattutto profondamente offensiva per la città di Salerno, per la sua comunità, per la sua sanità pubblica e per gli operatori sanitari che ogni giorno garantiscono cure e assistenza con impegno e professionalità.
Colpisce che un consigliere comunale particolarmente vicino all’attuale governo nazionale, anziché dedicarsi a recuperare fondi e risorse a favore del nostro territorio, utilizzi lo spazio istituzionale per alimentare una narrazione che appare strumentale e politica, che nulla ha a che vedere con il miglioramento reale dei servizi per i cittadini.
Certo non tutto funziona come dovrebbe. Esistono difficoltà reali – a partire dal Pronto Soccorso – e nessuno intende negarle. Queste criticità sono comuni a molte realtà sanitarie del nostro Paese, da Milano a Roma, e non devono essere utilizzate per criminalizzare una città, un’intera struttura sanitaria e chi ci lavora.
Dare la colpa all’ospedale o alla città è scorretto. Le difficoltà vanno contestualizzate e notoriamente sono il frutto anche di scelte politiche nazionali che da anni penalizzano il Mezzogiorno e Salerno, sottraendo fondi, personale e strumenti attraverso meccanismi iniqui di riparto delle risorse.
Secondo i dati più recenti, la Campania subisce una perdita netta di circa 500 milioni di euro all’anno a causa del sistema di perequazione sanitaria nazionale, che distribuisce le risorse in modo diseguale, penalizzando le regioni del Sud rispetto al Nord. Questa deprivazione limita fortemente le possibilità di miglioramento del nostro sistema sanitario e aggrava le condizioni in cui operano i nostri ospedali.
Pur riconoscendo l’importanza della libertà di stampa, in questo caso è stata diffusa un’immagine parziale e distorta della nostra sanità, che non ha tenuto conto del lavoro quotidiano e silenzioso di centinaia di professionisti – medici, infermieri, tecnici, operatori sociosanitari, personale amministrativo – che affrontano ogni giorno con dignità e dedizione le sfide del sistema sanitario.
Nessuno racconta le cose che funzionano, perché non fanno audience, mentre le negatività vengono spesso strumentalizzate senza approfondire chi denuncia e quali sono le sue motivazioni. All’ospedale arrivano ogni settimana lettere, email e messaggi di gratitudine da parte di pazienti e familiari.
Proprio oggi sono venuto a conoscenza di un episodio straordinario, accaduto venerdì 11 luglio presso la sala di Neuroradiologia Interventistica del Ruggi.
In sole sette ore sono state eseguite quattro complesse procedure per stroke ischemico acuto, in modalità “bridging” con terapia fibrinolitica, grazie a una perfetta sinergia tra diverse unità operative:
*UOC Neuroradiologia – responsabile e primo operatore: Dr. Daniele Romano*
UOC Neurologia/UOSD Stroke Unit – direttore: Prof. Paolo Barone, responsabile: Dr.ssa Maria Di Gregorio
UOC Anestesia e Rianimazione – direttore: Dr. Renato Gammaldi
UOC Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza – Dr. Antonio Petrocelli
Uno di questi interventi ha riguardato una giovane turista americana, colpita da un ictus mentre era in vacanza in Costiera Amalfitana. La donna, arrivata in ospedale in condizioni gravi, è stata curata in tempi rapidissimi grazie all’attivazione immediata del percorso stroke. La ricanalizzazione dell’arteria cerebrale media ha avuto esito immediatamente positivo, restituendole in pochi minuti tutte le funzioni perse. Oggi è ricoverata presso la Stroke Unit e ha dichiarato con commozione di sentirsi fortunata, nella sfortuna, ad essere stata ricoverata proprio a Salerno.
Tutti e quattro i pazienti trattati quel giorno hanno avuto esiti positivi. Questo è l’ennesimo esempio di una sanità che funziona, che si coordina, che salva vite.
Tutto ciò è possibile grazie al lavoro quotidiano degli operatori sanitari, ma anche degli organi di governance dell’Azienda Ospedaliera, della direzione generale, dei direttori sanitari, dei direttori di presidio, che affrontano le difficoltà e fanno il possibile con risorse spesso inadeguate.
La nostra città, la nostra sanità, i nostri professionisti non meritano di essere esposti al pubblico ludibrio per scopi politici o mediatici.
Meritano fondi, rispetto e attenzione istituzionale.
E soprattutto, meritano che il Consiglio Comunale non avalli né legittimi mozioni che offendono l’identità, la dignità e la competenza di una comunità intera.
Voglio concludere con un appello alla stampa, alla quale rivolgo il mio massimo rispetto, perché sono convinto che il diritto e la libertà di informazione siano i pilastri della società civile.
Rivolgo un invito affinché, soprattutto a livello locale, si possa continuare e intensificare un lavoro di approfondimento e verifica, andando oltre le narrazioni superficiali o ripetitive, per offrire ai cittadini un’informazione completa, equilibrata e fondata sui fatti.