Babilonesi e teorema di Pitagora

Babilonesi e teorema di Pitagora
Giulio Caso
Il ritrovamento di una tavoletta d’argilla, con numeri, sessagesimali, che formano terne “pitagoriche”, di epoca babilonese, risalente circa al 1800 a. C.
pone delle domande circa l’attribuzione del teorema al grande matematico Pitagora.  Credo che i numeri trovati, rappresentino l’intuizione e la praticità del geometra che le utilizzava.
Non era ancora stata data dignità di teorema alla scoperta.
Ma anche se, solo, fosse stato riscoperto e diffuso fra la ristretta cerchia di allievi, da Pitagora, che, probabilmente, gli diede l’impostazione scientifica moderna. Il teorema resta di Pitagora.
Una cosa che pochi sanno, esso non si riferisce solo ai quadrati costruiti sui cateti e sull’ipotenusa, ma a tutte le figure geometriche regolari costruite su di loro (triangolo equilatero, pentagono, esagono, etc.) , non solo, anche a tutte le figure simili costruite sui lati del triangolo rettangolo.
Vale ovviamente anche nella terza dimensione e per un ipercubo della quarta dimensione si trova che la diagonale è il doppio del lato.
Pitagora for ever.