La Voce e la Vita della Chiesa: “Festività di Santo Stefano”

La Voce e la Vita della Chiesa: “Festività di Santo Stefano”

Diac. Francesco Giglio

Spirito di fedeltà a Dio, Spirito di fortezza, tu hai assistito il giovane Stefano nella sua crescita spirituale e nel discernimento vocazionale, concedici la capacità di esprimere con sapienza e coraggio la Parola di Dio.” 

Il 26 dicembre si celebra Santo Stefano “protomartire” (il primo dei cristiani che subì il martirio). Secondo gli scritti degli Atti degli Apostoli (cap. 6-7-8) nell’anno 36 d.C. fu accusato di blasfemia dal Sinedrio (l’organo preposto all’emanazione delle leggi e alla gestione della giustizia) e condannato alla lapidazione. Uno dei suoi principali inquisitori fu Saulo di Tarso, che in seguito si convertì al cristianesimo ed assunse il nome di Paolo. La Chiesa cattolica e alcune Chiese protestanti celebrano la festività di Santo Stefano il 26 dicembre, mentre la Chiesa ortodossa la celebra il 27 dicembre. Di Stefano sappiamo che era probabilmente originario della Grecia, ma non conosciamo l’esatto anno della sua nascita: le ipotesi più attendibili parlano degli ultimi anni avanti Cristo. Sappiamo però con certezza che fuil primo dei sette diaconi della comunità di Gerusalemme, uomini scegli allo scopo di svolgere una serie di attività pratiche che, con l’aumentare dei discepoli, stavano riducendo il tempo che gli Apostoli potevano dedicare alla predicazione e alla preghiera. Stefano fu il primo martire della cristianità, per questo è chiamato “protomartire“, e venne lapidato nel 36 d.C. La certezza sulla data di morte è dovuta proprio al ricorso alla “lapidazione(pena di morte, diffusa fin dall’antichità, nella quale il condannato è ucciso attraverso il lancio di pietre), tipica esecuzione giudaica, e non invece alla crocifissione, che invece era impartita dagli occupanti romani. Nel 36 d.C. ci fu infatti in Palestina un vuoto amministrativo dovuto alla deposizione di Ponzio Pilato: mesi durante i quali a comandare la regione fu un organo locale, il Sinedrio. Uno dei principali accusatori di Stefano, all’interno del Sinedrio, fu Paolo di Tarso, nato con il nome di Saulo e che successivamente si convertì al cristianesimo sulla via di Damasco e dopo la morte, avvenuta per decapitazione, fu dichiarato santo. Il giorno di Santo Stefano è una festa nazionale in Austria, Città del Vaticano, Croazia, Danimarca, Germania, Irlanda, Italia, Romania, San Marino e Svizzera italiana. In Italia fu reso giorno festivo nel 1947 . La Chiesa cattolica lo celebra come festa religiosa, ma non di precetto, come invece è in Germania e altri Paesi germanofoni. Il motivo del giorno festivo in Italia, anche se non richiesto dalla Chiesa cattolica, è da ricercarsi nell’intento di prolungare la vacanza del Natale, creando così due giorni festivi consecutivi. Cosa che accade anche nel caso del Lunedì dell’Angelo, informalmente Pasquetta. Nel Regno Unito e in vari Paesi del Commonwealth si celebra altresì il Boxing Day, che corrisponde sempre alla festa di Santo Stefano a meno che non cada di domenica, nel qual caso si celebra il 27 dicembre.  In Irlanda questo giorno è chiamato Lá Fhéile Stiofán o Lá an Dreoilín – il secondo nome è la traduzione letterale di un altro nome inglese usato, the Day of the Wren o Wren Day. Quando è usato in questo contesto, wren è spesso pronunciato ran. Questo nome allude alcune leggende, incluse quelle che si raccontano in Irlanda che collegano episodi della vita di Gesù con il passero. In alcune parti dell’Irlanda persone recanti l’immagine di uno scricciolo, o portando proprio uno scriccilo in gabbia, vanno di casa in casa suonando canzoni, ballando e cantando. A seconda della regione sono chiamati Wrenboys, Mummers o Strawboys. In Catalogna è chiamata Sant Esteve ed è un giorno di festa, e la festività non è osservata in tutta la Spagna. Ciò si deve al fatto che nell’antichità la Catalogna dipendeva dai Carolingi, mentre il resto dello stato spagnolo dai capi religiosi di Toledo. Santo Stefano è il santo patrono della Serbia e in questo giorno si celebra la “Festa della Repubblica”.

Oggi, giorno in cui la Chiesa celebra la festa di Santo Stefano protodiacono e patrono dei “Diaconi”, ricordiamoci di questi nostri fratelli che in tutte le chiese del mondo, svolgono il loro “ Ministero diaconale ”.