Campania: Scuole chiuse, “Bambini e ragazzi discriminati”, Presidenti dei Consigli d’Istituto reclamano diritto ad istruzione, lettera a Presidente Mattarella

“Le scelte sulla scuola della Regione Campania continuano a penalizzare gli studenti campani. È necessario un adeguato ed urgente intervento normativo del Governo in grado di salvare almeno la seconda metà dell’anno scolastico”. È la richiesta contenuta nella lettera inoltrata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal Coordinamento dei Presidenti dei Consigli di Istituto, un organismo nato da poco che conta oltre 100 adesioni in Campania ed oltre 1200 in Italia. Una missiva che reclama a gran voce il diritto all’istruzione. “In Regione Campania – scrive il coordinatore Almerico Ippoliti – la quasi totalità delle scuole di ogni ordine e grado, sono chiuse ormai da metà ottobre; tutto questo comporta un grave danno ai bambini e ai ragazzi, anche di disuguaglianza verso i loro coetanei delle altre regioni. A questo si aggiunge il caos generato dalle ordinanze Regionali, che vorrebbero timidamente riaprire alcuni cicli didattici, e quelle sindacali che, invece, continuano a tenere le scuole chiuse, molto spesso senza una reale necessità e senza comunicare i dati per i quali vengono prese queste decisioni in nome della salute dei cittadini. Giova ricordare – sottolinea Ippoliti – che la salute dei bambini e dei ragazzi è anche psicologica e di questa nessuno ne tiene conto”. La missiva descrive a Mattarella i dubbi che ancora oggi aleggiano sulla sospensione della didattica in presenza. Ad esempio: “Quando le scuole sono state chiuse in maniera indiscriminata la diffusione del covid-19 negli istituti era contenuta”. L’altra questione riguarda i mezzi del TPL. “Stanno decidendo di utilizzarli almeno al 75 % anche contro quanto stabilito dal DPCM del 3 dicembre, che prevede una capienza al 50%. In questo modo – spiega Ippoliti – non viene fatto tesoro di quanto accaduto nello scorso settembre e si mette in pericolo la salute dei nostri figli e la prosecuzione della scuola in presenza”. Per i presidenti dei Consigli d’Istituto è giunta l’ora di porre fine a questa diseguaglianza di trattamento e di formazione degli studenti campani, rispetto ai coetanei di tutte le altre regioni. Il Presidente Mattarella è l’ultima loro speranza. La lettera è stata inoltrata per conoscenza alle massime autorità nazionali e regionali, tra queste: il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e ai Prefetti dei cinque capoluoghi di provincia della Campania.