Italia allo sbando: crisi politica su venti elettorali

Domenico Scilipoti Isgrò

Il momento politico, ed istituzionale che il Paese vive, è tra i più confusi e lo dimostra i modo, approssimativo con il quale questa incomprensibile fase di turbolenza viene gestita. Chi ha scatenato la buriana al momento pare aver perduto la tracotante sicurezza , mi riferisco a Salvini  che ho  paragonato allo stopper del Cagliari di una volta: Niccolai, celebre per  gli autogol. Infatti, potrebbe correre il rischio di consegnare i Paese ad un’ altrettanto inedita alleanza tra Pd- 5 Stelle e Leu della quale in tutta sincerità non si sente la necessità. Un politico saggio ( la sapienza è raccomandata dal Vangelo ed è cosa ben diversa dalla cultura o dall’ istruzione), deve tener conto di vari fattori, e certamente del benessere generale. Oggi, al contrario, si tende ad anteporre il ” particulare” . Vengono in prima battuta partiti ed ambizioni, logica che esula dal buon senso e da una visione cristiana della politica. Si pensi, ad esempio, al modo inumano ed anche errato di gestire da parte del ministro Salvini, i flussi migratori. In fin dei conti ha seguito la via breve del battimano, ma non ha risolto nulla,anzi. Eppure ha rivendicato persino in modo plateale la vicinanza ai segni religiosi ( Vangelo e rosario), dimenticando  che proprio il Vangelo impone l’ accoglienza. Un modo inaccettabile di strumentalizzare il credo religioso. Ma veniamo alla politica. Il Paese non può permettersi avventure come governi inediti e  poco credibili politicamente ( ne è bastato uno), ma neanche è maturo per il voto, visto che incombono scadenza imminenti delle quali un politico responsabile deve tener conto. Si corre il rischio, infatti, di non fare a tempo a redigere la legge di bilancio  con le conseguenze negative derivanti. La politica, diceva San Paolo VI, è la ” Più alta forma di carità” e il 30 Aprile 2017 Papa Francesco, alla festa dell’ Azione Cattolica, ha chiesto una politica con la “P” maiuscola. Ecco, nel nome di questo tipo di politica, credo che sia responsabile  un governo  di salute pubblica o istituzionale, con poche cose da fare: legge di bilancio, modifica elettorale e subito dopo, allora sì, andare con fiducia, al voto.foto ilmessaggero.it