Battipaglia: Longo su polemica piazza Almirante

La polemica che si è scatenata all’indomani della mozione su Almirante non mi ha meravigliato. Dopo qualche anno di oblio, si è riorganizzata la mobilitazione permanente dell’antifascismo militante, ancorato alle contrapposizioni ideologiche. Ad iniziare dai vertici del PD. All’indomani dello scioglimento per “infiltrazioni malavitose” dell’amministrazione Santomauro nessuna riflessione politica è stata fatta. A partire proprio dal PD, che di quel governo era la massima espressione politica. Neanche un rigo, una parola, per analizzare quella esperienza. Eppure su Almirante i democrat si sono immediatamente stracciati le vesti. A partire dal segretario provinciale. Il buon Landolfi, che prima e durante le ultime elezioni amministrative aveva brigato per far perdere il suo partito, a favore della coalizione di Motta, è uscito dalle catacombe per urlare al mondo tutta la sua “indignazione”. All’unisono con la sinistra radical chic locale, che nel 2016 agita ancora la bandiera dell’antifascismo militante. Tutto un mondo politico, che su Almirante ha ritrovato l’alibi per alzare la voce, per dimostrare che esiste ancora. Tutti questi personaggi in cerca d’autore stanno spendendo fiumi di parole per lavare il grande “affronto” subito. Si è arrivati ad attribuire ad Almirante finanche la responsabilità dei morti civili causati dai bombardamenti anglo-americani sulla città nel 1943. La sinistra predica tolleranza e giustizia, ma poi si dimostra avara nell’applicazione di tali principi. Addirittura sul piano locale si minacciano ritorsioni rispetto alla collaborazione istituzionale. Ma come si fa solo a pensare ad una cosa del genere. Come si fa a barattare la collaborazione istituzionale con l’intitolazione di una strada. Il governo cittadino è stato chiaro fin dall’inizio. Nel rispetto dei ruoli, tutti sono chiamati a dare il loro contributo per il rilancio di Battipaglia. D’altronde la situazione ereditata non consente a nessuno di sottrarsi alle proprie responsabilità politiche. Onestamente il comportamento assunto sinora dal PD in consiglio comunale è stato improntato al massimo rispetto e correttezza istituzionale. Si riconosce al capogruppo Egidio Mirra di portare avanti una opposizione costruttiva, mai preconcetta. Per questo motivo non vedo come l’intitolazione possa interferire sui rapporti istituzionali. La toponomastica cittadina risente di una evidente impostazione politico-culturale di sinistra, eppure nessuna amministrazione di centro-destra ne ha mai messo in discussione la legittimità. La proposta non rappresenta affatto un elemento di divisione e sarebbe anzi un segno di maturità per tutti riconoscerne la fondatezza. Leader come Giorgio Almirante appartengono ormai di diritto alla storia nazionale. Un patriota, che amava la sua nazione, che credeva nella democrazia e nell’etica della politica.

Dott. Valerio Longo

Capogruppo consiliare F.I.