Cava de’ Tirreni: Palumbo incontra M5S

In data 7 ottobre 2013 a seguito dell’incontro tenutosi in sede istituzionale con l’Assessore all’Ambiente del Comune di Cava de ‘ Tirreni, Fortunato Palumbo e l’ agronomo incaricato di periziare lo stato di salute delle alberature comunali, la dottoressa Caiazza, il Meetup Cava5Stelle Amici di Beppe Grillo – Cava de’ Tirreni valuta opportune le azioni intraprese sulle alberature dall’Amministrazione Comunale a tutela della Pubblica incolumità. Dato il cattivo stato di salute fito sanitario delle alberature oggetto di abbattimento prodottesi a causa di un malcostume protratto negli anni quando la zona era sede del Mercato settimanale ed inoltre di una errata manutenzione dovuta a tecniche di potatura errate in uso fino agli anni ’70. Purtroppo l’eventuale impiego di imbracature degli alberi non avrebbe comunque sanato la situazione ma solo ritardato la caduta degli stessi, creando forti disagi di vivibilità e di rischio alla sicurezza degli ambienti circostanti e deturpando inoltre l’immagine della zona. Tanto premesso l’Amministrazione comunale si è impegnata come attività futura ad adottare tecniche di potatura innovative a tutela della salvaguardia del Patrimonio Arboreo comunale così da evitare futuri abbattimenti. In ordine al secondo argomento trattato il gruppo ha portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale la presenza di un invaso raccoglitore di acque sorgive presso la località Vallone Oscuro che nonostante riporti la dicitura Acquedotto del Comune di Cava risulta essere sprovvisto di una canalizzazione di raccordo sulla Rete Idrica comunale. Sono presenti invece allacci di dubbia regolarità. L’Amministrazione si impegna a verificare la legittimità di tali allacci nel più breve tempo possibile per il tramite di un accertamento in loco, si impegna altresi a valutare la fattibilità economica di regimentare le acque sorgive immettendole nella rete idrica comunale, il che comporterebbe secondo le stime tecniche del Meetup Cava5Stelle un risparmio di spesa non solo nella gestione ordinaria dei processi di osmosi inversa, non solo nel potersi sganciare dal fitto di 1 – 2 pozzi d’acqua ma un miglioramento complessivo della qualità delle acque introdotte in rete.