Chiesa di Santi e di peccatori!

di Rita Occidente Lupo

La denuncia di Papa Francesco, nel riconoscere nella Chiesa odierna, una lobby gay, sta riscuotendo clamore. Per quel processo innovativo che ha innescato, mostrandosi un semplice comunicatore di Salvezza. Che  non le manda a dire, certe verità, ma le spiattella col sorriso della carità. Un uomo venuto da lontano, preso dai confini del mondo, per dirla con le sue parole iniziali, ma che con la propria vita sta incarnando la Chiesa pauperistica, che non ha bisogno di scarpe rosse o di conti in banca, per pascere il gregge. Ora, a quanti temevano che fosse solo simbolico il processo di restaurazione di restare a Santa Marta o di rifiutare persino la croce aurea, al posto di quella semplice in ferro gesuita, l’evidenza che il vento nuovo parte dall’interno dei cardini dello Stato più piccolo del mondo,  con un potere temporale emulabile a quello terreno di altri regni: anzi superiore. Il di più, il troppo, storpia rispetto alle cifre d’indigenza che addita il globo! Non solo favelas! Tnti i drammi che la Chiesa vive:  l’omosessualità, che ormai stringe in pugno i suoi diritti, avendo sancito in Francia legittima l’unione sponsale omo! Bergoglio arriva ad ammettere che nella Chiesa la “casta gay” c’è e come! Come altre correnti, che rischiano di frantumare il messaggio. La corruzione  della Sposa di Cristo, ulteriore presa di posizione nei confronti del bene e del male, della connivenza tra santità e maligno: come l’aborto, eco cilena, l’attaccamento a Mammona. Per il Papa, la restaurazione della Curia partendo dai poveri e giungendo ai lontani! Non un semplice abstract il suo sguardo a Wojtyla: lui, Papa al 44° posto nella scelta del Conclave, il 1° sul trono della Cristianità da salvare nell’anno della fede!

Un pensiero su “Chiesa di Santi e di peccatori!

I commenti sono chiusi.