Salernitana: dopo l’esonero di Galderisi non si escludono altri provvedimenti di Lotito

Maurizio Grillo

E’ passata circa una settimana da quando Lotito sbottò in diretta tv annunciando seri provvedimenti in seguito al deludente cammino della squadra in campionato. Allora non era ancora stata rivelata la decisione di esonerare Galderisi. Riguardo ai provvedimenti: “Non so se riguardano Galderisi, aspettate venerdì – disse il patron annunciando una conferenza stampa che al momento non c’è ancora stata – non esprimo giudizi, la società farà le scelte che riterrà opportuno fare. In questo momento la dirigenza si è resa conto che così non si può andare avanti, ci sono problematiche nella squadra, le espulsioni di alcuni calciatori e così via. Il sistema interno non regge e anche i giocatori non si possono permettere di avere questi comportamenti“. Qualche giorno dopo Lotito rincarò la dose: “Cambierà tutto, tutto l’organigramma. Rivoluzioneremo l’organizzazione tecnica, datemi il tempo di fare le opportune valutazioni. Farò quello che ritengo necessario per risollevare la squadra.” E ancora: “Susini sarà il coordinatore dell’area tecnica, su Mariotto non dico ancora nulla,ma ribadisco che chi sbaglia paga e questo vale anche per i giocatori“. Oggi i tifosi si chiedono se l’ira del patron si sia placata dopo il pareggio raggiunto in maniera disperata al “Vallefuoco” di Mugnano oppure stia ancora meditando sull’assunzione dei provvedimenti annunciati. Il ritorno di Susini non esclude la permanenza di Mariotto, che tutto sommato, non ci sembra abbia grosse responsabilità sul deludente avvio di campionato, avendo operato con quello che gli ha passato il convento. Sul suo taccuino erano annotati signori giocatori, che non sono venuti a Salerno per l’alto costo delle operazioni, sulle quali è mancato il placet del patron. Il “presidente” lanciò stoccate anche ai calciatori, o almeno ad alcuni di loro, riferendosi probabilmente a chi non ha rispettato i ruoli all’interno dello spogliatoio, con comportamenti assolutamente non graditi alla società dentro e fuori dal campo: “Si utilizzeranno mezzi forti, arrivo io e vi insegnerò a campà, là dentro. Errare è umano, perseverare è diabolico. Vogliamo i diritti ma anche i doveri, e mi pare che i doveri qui non ce ne sono.” Non solo Galderisi quindi: “La società interverrà, lo faremo usando metodi forti, rimuovendo tutto ciò che impedisce di andare bene sul campo. Useremo il bisturi. Queste parole, oltre ai giocatori, fanno pensare ad un altro possibile responsabile, il team manager Riccardo Ronca, una figura che recita un ruolo chiave all’interno di uno spogliatoio divenuto all’improvviso una polveriera, e dove Galderisi è rimasto da solo, in balìa di giovani che hanno cavalcato l’onda del malcontento verso il tecnico scatenata dall’intervista di Lotito dopo il match con L’Aquila. Per definizione il team manager deve gestire la squadra ed i suoi componenti: ci può stare un episodio, come quello di Adeleke, ma quando una situazione simile si ripete 24 ore dopo con Emmanuel, vuol dire che non sono state prese le giuste contromisure, e che nessuno ha preso le difese del mister, come solitamente si fa in questi casi.  Errare umanum est, perseverare autem diabolicum, et tertia non datur. Non ci dimentichiamo che, al contrario, un terzo episodio c’è stato, proprio nella stessa settimana dei casi Adeleke ed Emmanuel: Ronca fu protagonista insieme a Guazzo di un battibecco per questioni di “pantaloncini” che l’attaccante avrebbe dovuto indossare nonostante di una misura sbagliata. Un segnale di nervosismo tra calciatori e team manager, che potrebbe nascondere anche un’insofferenza tra le parti: Galderisi ha pagato con il posto, Perrone si troverà alle prese con una situazione elettrica e la sua esperienza e calma, saranno decisive nella gestione del gruppo.  Nella “malaugurata” ipotesi Lotito dovesse assumere un provvedimento drastico nei confronti del team manager, ci si auspica che al suo posto venga preso finalmente un operatore di origine salernitane, che conosce bene l’ambiente e in grado di gestire bene i giocatori, dentro e fuori dal campo, compreso il rapporto con la tifoseria. Bisogna solo attendere…