Cava de’ Tirreni: il “Caffè della memoria” a sostegno dell’ Alzheimer

“…Per non dimenticare di sorridere”: in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la Fondazione Antonio Della Monica di Cava de’ Tirreni (Sa) inaugura il “Caffè della memoria”, centro di relazione, sostegno ed auto-mutuo aiuto, stimolazione della memoria e sensoriale, esperienze ricreative, potenziamento di capacità e risorse residue, destinato ad accogliere i malati di Alzheimer ed i loro familiari ed accudenti. L’inaugurazione del “Caffè della memoria”, che sarà accompagnata dai saluti delle autorità e dalle relazioni di esperti del settore, si terrà venerdì 21 settembre, alle ore 17.30, nel salone di rappresentanza della Fondazione Antonio Della Monica, sita a Cava de’ Tirreni in via Marconi 29. Ad introdurre la serata saranno la Dott.ssa Luana Della Monica, Presidente della Fondazione Antonio Della Monica, ed il Dott. Emilio Franzesi, Presidente del Rotary Club di Cava de’ Tirreni, che collabora fattivamente all’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali, spazio al programma scientifico con gli interventi dei Dottori Alfredo Bisogno, Andrea Manto, Francesco Prisco, Bernardo Giordano, Salvatore Gentile e Vincenzo De Leo. L’indomani poi, sabato 22 settembre, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00, ci sarà l’apertura al pubblico per le informazioni e le iscrizioni. Tutti i cittadini sono invitati ad intervenire. I malati di Alzheimer oggi sono 18 milioni nel mondo, 500mila in Italia. Tali dati sono in forte aumento per il progressivo invecchiamento della popolazione. Le demenze, pertanto, costituiscono un’emergenza sanitaria destinata ad esplodere. Ebbene, il “Caffè della memoria” non è un bar, ma un luogo dove, del tutto gratuitamente, persone affette da problemi di demenze (alzheimer, arteriosclerosi, ecc.), familiari, accudenti (caregivers) e volontari possono incontrarsi, bere una bibita o un caffè insieme e, grazie al confronto con esperti del settore, ricevere informazioni ed orientamento e scambiarsi esperienze. Il clima ed un’atmosfera rilassati, tra persone coinvolte nello stesso problema, offriranno la possibilità di uscire dal tabù che spesso circonda tale malattia. Il soggetto affetto da demenza si sente meno solo, grazie al contatto con persone di cui ci si può fidare perché sono in grado di capire il suo problema o perché lo condividono, trovandosi nella sua stessa situazione. Per il familiare è altrettanto importante poter parlare con persone competenti da cui ricevere informazioni su come comportarsi, sul significato della malattia e sulle possibili forme di assistenza e di intervento attuabili. Appuntamento fissato, dunque, per venerdì 21 settembre per l’inaugurazione e per sabato 22 settembre per l’apertura al pubblico del “Caffè della memoria”.