B&B e agriturismi: le vacanze low cost tra necessità e scelta

Amedeo Tesauro

Con l’espressione bed and breakfast (B&B) si fa riferimento a un servizio che offre pernottamento e prima colazione. Col termine agriturismo invece si definisce un’attività che offre ai turisti prodotti tipici e ospitalità, alle volte promuove eventi legati al territorio e punta alla valorizzazione delle risorse. Senza dubbio sono i protagonisti delle vacanze di sempre più italiani e non, mirate al risparmio ma anche a un’esperienza diversa dal viaggio feriale tradizionale. Il fattore economico sussiste certamente per i B&B, ora più che mai, ma dietro una simile scelta si registra sempre più evidente il trend d’interesse per le vacanze alternative, del low cost non più come esigenza ma come scelta vera e propria, un trend forte su cui tanti hanno messo gli occhi: le case si improvvisano in B&B nel tentativo di arrotondare, solitamente liberi professionisti dall’istruzione media votatesi al business. Il fiorire di simili attività in continua espansione da anni trova successo presso i clienti non solo per il motivo economico, i clienti scelgono con sempre maggior forza quel turismo culturale fatto non di monumenti e opere d’arte, ma dalla voglia di esplorare luoghi e paesi nuovi. Non sorprende dunque il boom parallelo degli agriturismi, settore in continua crescita pur nella crisi mondiale. I dati Istat pubblicati a inizio anno con riferimento all’anno 2010 lo testimoniano: quasi 20.000 unità operanti sul territorio, circa mille in più rispetto all’anno precedente, inoltre un incremento in ogni tipologia agrituristica. La Campania mostra una buona operatività, sebbene i maggiori agriturismi siano localizzati al Nord Italia, circa 4 su 10. Le aziende agricole hanno fiutato l’affare e si trasformano man mano in agriturismi a tutto tondo, oltre alla produzione di prodotti tipici e ristorazione sempre più promuovono degustazioni, iniziative gastronomiche, e sempre più spesso offrono pacchetti turistici che mostrano una mentalità imprenditoriale nuova e positiva. In un momento in cui gli indicatori economici mostrano terribili dati di recessione, B&B e agriturismi attraggono per l’offerta e per costo, ma basta a giustificarne una crescita nel mezzo di un turismo definito, magari più del dovuto, morto? No, non totalmente. C’è l’accoglienza umana calda, la genuinità delle persone e delle piccole cose, dell’ambiente informale al posto delle distaccate hall degli alberghi. L’esigenza di relax e una ricerca alternativa trovano spazio negli ambienti per troppo tempo sottovalutati e invece sempre più rilevanti nel terziario. L’umana partecipazione vince sul denaro, alle origini per ritrovare la quiete e ripartire. Un’indicazione da tenere in considerazione.

Un pensiero su “B&B e agriturismi: le vacanze low cost tra necessità e scelta

  1. Caro Amedeo,

    l’amore per le cose belle, il nuovo e l’imprevisto, per il mangiar bene e la voglia di vivere giorni diversi dalla normalità ha sempre caratterizzato i giovani soprattutto.
    Ma con questa crisi economica soprattutto gran parti di essi devono fare i conti con disponibilità di danaro risicate e il carovita.
    Non c’è da meravigliarsi se nella scelta delle offerte turistiche si tiene conto anche di questo.
    E’ una continua ricerca di far quadrare queste disponibilità con le esigenze da soddisfare e sfruttare al massimo il tempo disponibile.
    Ed è dentro questa esigenza che nascono e crescono anche i B&B.
    L’amore per la buona tavola, i prodotti tipici, biologici e genuini
    certamente è un po’ più per le classi un po’ più agiate.
    E questo per i costi e i posti da raggiungere, gli ambienti desiderati da vivere.
    Ma su questo “occhi aperti”. Accanto a tante piccole imprese turistiche serie,che cercano di stare onestamente e seriamente sul mercato (e questo non può che rallegrarci!),nè esistono anche di false, che fanno della sofisticazione dei prodotti e della prepotenza il loro modo di arricchirsi.
    E avere la malaugurata sorte di imbattersi in una di queste può lasciarti l’amaro in bocca.
    Chi controlla tutto questo?
    Onofrio Infantile

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