Salerno: ospedali psichiatrici ed internati

Sono circa quaranta i cittadini della provincia di Salerno internati nei sei ospedali psichiatrici giudiziari italiani (in prevalenza ad Aversa). All’indomani dell’ approvazione dell’ emendamento, a prima firma del senatore PD Ignazio Marino, che sancisce la “dismissione” degli OPG, riconosciuti come luoghi in cui le esigenze terapeutiche non vengono soddisfatte, si pone il problema della conveniente ed idonea cura di tali cittadini, e dei luoghi che dovranno accoglierli. L’ ASL di Salerno, nel corso del 2013, aprirà una struttura di accoglienza nella zona orientale di Salerno, con numero di posti tuttavia insufficiente. Problemi e soluzioni, nella  conciliazione tra esigenze di cura e di sicurezza, saranno affrontati venerdì 9 Marzo, alle ore 17.00, presso “Dada Design”, nella Galleria Capitol al Corso Vittorio Emanuele n. 191-195 a Salerno, in un incontro-dibattito in occasione della presentazione del libro “Matti in libertà”, un “viaggio” nei sei ospedali psichiatrici giudiziari italiani: non dovrebbero esserci ma ci sono; e dove sono ristretti malati, responsabili a volte di crimini atroci, ma che non sono stati ritenuti responsabili delle loro azioni: incapaci di intendere, ma non di volere. “Un mondo”, racconta Maria Antonietta Coscioni, “fatto di sofferenza e dolore” in cui è piombata da quando, parlamentare, è impegnata nella commissione Affari Sociali della Camera. Ma strani scherzi combina il destino: nel paese di Maria Antonietta c’era una ragazza “strana”, che tutti evitavano, per timore, per pregiudizio. Sempre sola, questa ragazza, e Maria Antonietta l’unica che l’ascoltava e ogni tanto la portava a mangiare una pizza, una passeggiata…un dottore aveva stabilito che quella ragazza doveva essere ricoverata, e chiusa in quattro mura di clinica aveva passato gli anni più belli, imbottita di psiocofarmaci e quando non erano pillole erano gli elettroshock, “sapessi quanti ne ho fatti…”. Quella ragazza chiedeva solo di essere ascoltata…Ecco: a voler definire questo libro, si può dire che è il lavoro di una persona che ha saputo vedere e non solo guardare, ha saputo ascoltare e non solo sentire. Ed è un libro che “dice”: raccoglie le voci dei malati e delle loro famiglie, di chi quei malati cerca di aiutarli con i pochi mezzi che le istituzioni mettono a disposizione; gli Opg sono luoghi di custodia, dove sono rinchiuse 1400 persone e senza le condizioni per curarle. Andrebbero chiusi e al loro posto sarebbe necessario creare strutture sul territorio, investendo su “reti”, servizi e solidarietà. E’ una lettura che fa male, ti irrita e inquieta: arrivi all’ultima pagina e ti chiedi: com’è possibile che tutto ciò possa accadere, non si faccia nulla perché non accada? “Matti in libertà” ce lo spiega, ci rende consapevoli dell’insopportabilità di una situazione spesso rimossa; e suggerisce quello che bisogna fare e che da tempo andava fatto. All’incontro interverranno: Maria Antonietta Farina Coscioni, autrice del libro, deputata radicale, Adalgiso Amendola, Ordinario di Socilogia del diritto presso l’ Università di Salerno, Antonio Maria Pagano, Psichiatra dell’ ASL di Salerno, membro del tavolo tecnico regionale per il superamento degli OPG, Schiaffo Francesco, Ordinario di Criminologia Università di Salerno, Merola Nicola, referente salute mentale Consorzio “La Rada”. Introduce e modera l’incontro Michele Capano, membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani.


Vitina Maioriello