Salerno: Itis “Focaccia” laboratorio di scrittura creativa

A Carnevale, ogni scherzo vale…

Aspetto con gioia il Carnevale e non soltanto perché è festa, ma anche perché mi sembra che la città assuma un aspetto più giovane e pazzo. Durante questo periodo molti bambini girano per strada indossando i loro abiti da maschera e si divertono a gettare manciate di coriandoli addosso ai passanti, lasciando sul selciato una traccia allegra e colorata del loro passaggio, mentre da alcuni balconi e terrazze le stelle filanti sventolano come tante bandierine. Certi negozi sono addobbati in maniera particolare: una grande pasticceria del centro, per esempio, aveva trasformato la sua vetrina in una specie di teatrino dei burattini con al centro un Pulcinella fatto tutto di zucchero e liquirizia ed un pinocchio di pasta di mandorla e cioccolata: erano così belli che sembravano veri e credo che nessuno avrà avuto il coraggio di mangiarseli! Un grande magazzino, invece, aveva messo fuori dalle sue porte degli enormi pupazzi meccanici vestiti da clown che ridevano e sembravano salutare tutti i passanti alzando ed abbassando i loro buffi cappelli. Il periodo di maggiore animazione è naturalmente quello dell’ultima settimana di Carnevale e specialmente del Sabato grasso. Allora per strada si vedono girare mascherati non soltanto i bambini, ma anche gli adulti, vestiti nei modi più stravaganti. Peccato che durante il Carnevale ci sia l’ abitudine di fare dei brutti scherzi come quello di buttare addosso alla gente farina, uova marce, ed altre cose puzzolenti. Mi hanno raccontato che anticamente le feste del Carnevale erano spesso addirittura funestate da ferimenti ed uccisioni. Certo a Carnevale è bello essere un po’ matti, ma senza esagerare.

Raffaele

Carnevale e dintorni

Il Carnevale, è il periodo di tempo che va dal 17 gennaio alla vigilia delle Ceneri ed è tradizionalmente consacrato con gioia ad ogni sorta di svago. Pare che tale usanza sia la continuazione dei Saturnali romani, cioè delle feste fatte in onore del dio Saturno, che si celebravano in dicembre. In questo periodo, anche la mia città si colora di sfarzosi costumi e maschere di ogni genere che rispecchiano i fatti odierni e non. Sfilano per le vie della città numerosi carri allegorici, realizzati con cartapesta colorata e altro, che traggono spunto dai personaggi più noti della politica e dello spettacolo. La folla assiste con applausi e risate alle sfilate e in questa festa avvertiamo i primi sintomi del “contagio”: l’euforia e l’allegria. Anche il Carnevale, come del resto tutte le feste, ha delle precise tradizioni gastronomiche che variano da regione a regione. Il tempo ha fatto tralasciare le vecchie abitudini ma nonostante ciò, in ogni casa si usa fare un piccolo menù carnevalesco, costituito da: lasagne, agnello con patate, chiacchiere fritte ecc. Accanto alla cucina, vi sono poi le maschere che col tempo sono diventate parte integrante del Carnevale. Tra le più famose ricordiamo: Pulcinella, Arlecchino, Balanzone e tante altre. Con tristezza però, devo dire che spesso nei giorni canonici di festeggiamento il clima non è sempre piacevole: infatti può sfociare (come succede in Brasile) in incidenti a volte mortali, provocati dal disordine e dallo stato di eccitazione della folla. In fondo, questo clima di divertimento è per noi un po’ un evadere da qualche problema o da qualche fastidio da dimenticare. Non è però lo stesso, per le popolazioni che stanno in guerra tra loro, che non hanno né tempo né modo di dimenticare o di evadere da qualcosa, tutto questo perché vivono in prima persona “in una tragica realtà che è la guerra”.

Simone Tizzo

Carnevale nel mondo…

Il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cattolica. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l’elemento distintivo e caratterizzante è l’uso del mascheramento. Benché fosse di tradizione cattolica, nacque nell’antica Grecia e poi si trasferì nell’antica Roma alla corte degli imperatori romani. Le cerimonie carnevalesche, diffuse presso i popoli Indoeuropei, mesopotamici, nonché di altre civiltà, hanno perciò anche una valenza purificatoria e dimostrano il “bisogno profondo di rigenerarsi periodicamente abolendo il tempo trascorso e riattualizzando la cosmogonia”. Il Carnevale, oggi, è una festa conosciuta e festeggiata in tutto il mondo cattolico: famoso quello di Rio De Janeiro, con splendidi carri, maschere e soprattutto bellissime ballerine vestite con i tradizionali abiti carnevaleschi brasiliani.In Italia quello più famoso è quello di Venezia

Piero Saggese