Giovane Italia Salerno chiarisce le polemiche contro Gay Pride in città

«Insieme al rispetto delle scelte di ciascuno ribadiamo, però, la nostra assoluta contrarietà allosvolgimento della manifestazione del Gay Pride di Salerno. Non ci rassicura la sicurezza della signora Castellana (Metropolis 4/1/12) sulla sobrietà della manifestazione: il Gay Pride è un’iniziativa che si è sempre distinta per l’ostentazione della questione sessuale. Non lo diciamo né per fare i bacchettoni, perché sarebbe meglio per il mondo omosessuale raccontarsi e raccontare le proprie difficoltà evitando manifestazioni circensi, né per confermare il luogo comune per il quale essere di centrodestra significhi non riconoscere diritti agli omosessuali. Lo diciamo, invece, perché crediamo di affermare un valore, quello della famiglia, opposto a rivendicazioni ideologiche su presunti diritti. Crediamo, infatti, che solo di ideologia si tratti quando si avanzano proposte come quella della famiglia anagrafica o del registro delle unioni civili: lo Stato e gli enti normano e aiutano, o almeno dovrebbero farlo, la famiglia in quanto svolge una sua funzione di utilità sociale. E’ la famiglia tradizionale, non un vincolo semplicemente affettivo, che tiene in piedi l’organizzazione sociale e permette il raggiungimento di alcuni obiettivi come la prosecuzione della società stessa, la protezione degli anziani, l’educazione e altro ancora. Non ci sottraiamo al confronto, proprio perché convinti delle nostre idee. Vogliamo, quindi, rassicurare Pasquale Quaranta, portavoce dell’Arci Gay, che non abbiamo intenzione di boicottare il Gay Pride (Il Mattino, 4/1/12), ma se deve essere la piazza la piattaforma per rivendicare i propri diritti, lo può essere anche per affermare le esigenze della famiglia, con una opposta manifestazione. Tuttavia, non accetteremo che il Gay Pride venga finanziato con soldi pubblici. Se il Gay Pride, così com’è, è la “giornata dell’orgoglio omosessuale” sarebbe uno spreco, oltre che un insulto, utilizzare i nostri soldi per manifestare i propri gusti sessuali. Chiediamo, quindi, che il Sindaco De Luca chiarisca pubblicamente le parole entusiaste dell’assessore della sua Giunta, Ermanno Guerra, all’idea di ospitare in città il Gay Pride. Insomma, chiediamo se il Comune ha intenzione di patrocinare e finanziare tale iniziativa, come già ha fatto nel 2005». E’ quanto dichiarano in una nota per la stampa Antonio Mola, Esecutivo provinciale di Giovane Italia, e Rosario Peduto,esponente del PdL salernitano.