Angri: Sagra del tricolore, bagno di coinvolgente italianità

MariaPia Vicinanza

Non c’era un modo migliore per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Protagonista, soprattutto il popolo di Angri, espressione viva di un Sud che si sente e vuole continuare ad essere espressione viva di vita d’insieme, questo importante lembo della Campania, per due giorni ha vissuto intensamente il senso di un’italianità che fa tanto bene all’Italia nella sua unità ed al futuro italiano forte di un’unità che assolutamente non può essere messa in discussione. A promuovere la due giorni di Angri italiana è stata la Pro Loco, presidente il prof. Giuseppe Abate. Con protagonismo e non comune impegno, Angri per due giorni, oltre ad essere stata sito di eccellenza di italianità, è stata la città simbolo delle Pro Loco italiane, un’anima grande con seimila organizzazioni in tutte le diverse realtà italiane. A fare da ambasciatore di tanto impegno italiano, oltre alle numerose Pro Loco campane è stato il Presidente Nazionale delle Pro Loco italiane, Claudio Narducci che ha idealmente rappresentato tutte le Pro Loco d’Italia insieme al presidente regionale Mario Perrotti responsabile del Servizio Civile. Ma va opportunamente sottolineato che, la grande anima della festa del tricolore di Angri è stata impersonata dal prof. Giuseppe Abate, coadiuvato, da tanti suoi validi, attivi ed intelligenti collaboratori, con in primo piano Francesco Caiazzo, scrittore ed esperto di comunicazione. Sabato 24 settembre la città di Angri è stata diffusamente contagiata dal tricolore; tante le bandiere che sventolavano, tanti i simboli dell’italianità; tante le majorettes nei colori bianco, rosso e verde che hanno sfilato per le più importanti vie dell’accogliente città di Angri, una città che guarda al suo futuro, nella tradizione di un presente e soprattutto di un passato importante, tutto da scoprire e da vivere nello spirito di un’insieme italiano che serve a tutti gli italiani, dal Nord al Sud del Paese. Ma la giornata più importante è stata quella di domenica 25 con una mattinata dedicata alle Pro Loco italiane rappresentate per l’occasione dal presidente Claudio Narducci che ha aperto i lavori e si è lungamente soffermato sulla forza ed i valori popolari rappresentati proprio dalle Pro Loco, anime vive di un Paese unito che sa tenere insieme nelle agorà italiane, la forza popolare dell’italianità, dal Nord al Sud del Paese. Ad introdurre i lavori è stato il prof. Giuseppe Abate presidente della Pro Loco di Angri, seguito dal Sindaco di Angri Pasquale Mauri, che ha espresso la sua fiducia nel futuro italiano ed il suo forte impegno istituzionale per una diffusa solidarietà d’insieme con il mondo giovanile, oggi in difficoltà ed alla ricerca di valori in cui credere per un futuro certo e senza pericolose avventure e/o eccessi di egoismi umani, sociali ed ancora peggio territoriali e geografici da parte delle regioni forti sulle regioni più deboli del Paese. Dopo gli importanti interventi istituzionali e delle Pro Loco, i lavori sono continuati con la presentazione del libro fortemente italiano “Cara Italia, ti scrivo” di Giuseppe Lembo. A presentarlo, Rita Occidente Lupo, direttore del nostro giornale e Mario Esposito, patron dell’importante premio italiano Penisola Sorrentina “Mario Esposito”. Il libro di Giuseppe Lembo, è un viaggio italiano nel disagio, ma non solo; farebbe bene a tutti conoscerlo e farlo proprio; servirebbe a far conoscere l’italianità, la forza d’insieme ed il protagonismo soprattutto al Sud oggi in una crisi identitaria che va cancellando quell’appartenenza e quelle radici, senza le quali non si va, proprio non si va, da nessuna parte. Leggere le 400 pagine di “Cara Italia, ti scrivo” di Giuseppe Lembo, serve a ciascuno per recuperare per sé il protagonismo che fa crescere l’uomo come cittadino e come insieme sociale. La mattinata si è conclusa con lo scoprimento di una lapide realizzata dall’UNPLI nazionale con la quale si è voluto testimoniare ai posteri l’evento e ricordare l’italianità d’insieme delle seimila Pro Loco italiane, tanti semi sparsi sul suolo italiano per tante messi rigogliose e ricche dell’orgoglio dell’appartenenza italiana. La serata della domenica si è conclusa con la presenza delle Pro Loco salernitane nei vari stands; prodotti tipici con materiali promozionali e degustazioni hanno interessato tantissima gente che ha affollato l’area della MCM, dove si sono, tra l’altro, esibiti tanti giovani artisti in tricolore che hanno dato prova di grande bravura. A chiudere la serata la cantante Alessandra Maffia, con un’antologia di canti italiani molto apprezzati ed attentamente seguiti dal pubblico presente. A conclusione l’inno italiano con il pubblico in piedi e la mano al petto, fortemente orgoglioso di sentirsi italiani. Tutti soddisfatti; ma il più soddisfatto il prof. Giuseppe Abate a cui va riconosciuto l’impegno di italiano vero nell’organizzazione di una Sagra del Tricolore che può essere iscritta tra i grandi eventi organizzati sul suolo italiano per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.