Dio e il mondo

Angelo Cennamo

Prendo spunto da una recente pubblicazione di Vito Mancuso, dal titolo :”Io e Dio” – editore Garzanti, per riflettere su come sia complicato oggi  per l’occidente riconciliarsi con il senso del sacro, e farlo senza indulgere al dogmatismo più ortodosso e senza rinunciare ad una dimensione laica più moderata rispetto a quella dominante. La sensazione che si avverte è scoraggiante : viviamo in una società secolarizzata dove Dio e il mondo, inteso come l’insieme delle vicende umane,  sembrano molto distanti tra di loro, sono come due entità scollegate che si escludono l’un l’altro. Chi sceglie Dio lo fa, il più delle volte, perchè disprezza il mondo. E chi sceglie di amare la vita e le sue variegate declinazioni, anche le più perverse e materiali, decide di rinunciare all’idea dell’Assoluto giudicandola inappagante e noiosa, o perchè la ritiene un intralcio alla percezione dei piaceri più profondi ed istintivi. Dio e le cose del mondo viaggiano allora su due paralleli destinati a non incontrarsi mai. E’ triste, ma è così. Nella lunga evoluzione della storia umana credo sia la prima volta che questo accade. In  ogni stagione o spaccato antropologico la religione aveva sempre assunto un ruolo essenziale nel compimento delle cose terrene, riuscendo a contaminarsi con esse così intimamente da non poter essere avulsa dal contesto più ampio. L’Europa del terzo millennio ha invece optato per altri modelli. Puntando sul nichilismo liberatorio, il vecchio continente ha scartato la possibilità che Dio e il mondo possano coesistere. Ma si può soppiantare la fede per sviluppare ed affermare una moralità completamente laica? Intendo dire : ce la può fare la morale laica, così invocata da una parte della politica e da certi accademici radical chic, a resistere agli urti della vita? Soprattutto : esiste per davvero questa morale laica, oppure essa è un semplice artificio lessicale, l’ennesimo travestimento del politicamente corretto? La mia personale opinione è che non si possa ricercare una qualunque forma di moralità fuori dai confini dei testi sacri, e che l’unica alternativa alla buona condotta cristiana sia quella impartita dalla legge : è la legge la morale laica, non si scappa. Ma non basta. Dio, per i credenti, non è soltanto una lex superior, un compendio di precetti che servono a vivere nel giusto per poi guadagnarsi il paradiso. Dio è molto di più : è colui che dà senso e pienezza alla vita, al tempo stesso, è l’involucro e il contenuto dell’esperienza umana. Si ritorna così al punto di partenza : può il mondo fare a meno della religione, sostituendola con la tecnica o con la cieca fiducia nell’uomo, nella sua versione nietzscheiana? L’interrogativo credo sia troppo serio ed impegnativo per destare un interesse diffuso. Forse anche per questo l’occidente è destinato al crepuscolo.

3 pensieri su “Dio e il mondo

  1. no il mondo, l’umanità, non può fare a meno della religione. l’uomo può fare a meno dei dogmi e di coloro che utilizzano Dio per fare discriminazione di razza e di religione. c’è bisogno che gli apparati religiosi si avvicinino al mondo e all’uomo in maniera un poco più umile e ne vivano i dubbi e i travagli e non imponendo parole d’ordine.
    la ricerca della religione, di Dio, dovrebbe essere luogo di tutti e non per eletti (autoeletti) dispensatori di verità. in somma Dio non dà licenze d’uso in esclusiva.
    fuori dagli apparati c’è molta più religiosità e ricerca religiosa di quella ti tu ti puoi immaginare, caro angelo (cennamo).

  2. Vorrei confessare a tutti che solamente da circa sei o sette anni, oggi ho 62 anni, mi sono decisa, ovvero, ho avuto l’ ispirazione, di avvicinarmi alla lettura della Sacra PAROLA, La Quale, da duemila anni ci è stata consegnata, al solo fine di permetterci di vivere da degni figli di DIO. Ciò che mi ha spinto a chiedere, ai vari teologi, agli studiosi della PAROLA, a laici impegnati e persino leggendo libri scritti da S. Alfonso Maria de Liguori, è stato ciò che ho letto a: 1 Tessalonicesi 5,23 – Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!
    Fin da piccola, frequentando la parrocchia e seguendo lezioni di Catechismo, mi/e ci è stato insegnato che l’ uomo è formato da corpo e anima. Vi lascio immaginare, non solo il mio stupore, ma mi sono chiesta: in che modo ho vissuto fino ad ora? Come una bestia? Da dove viene fuori questo spirito? Con ciò non voglio incolpare alcuno di questa mancanza, in quanto il Messaggero dello Spirito Santo, oggi Terzo Millennio, ci viene inviato dall’ infinita bontà del Padre Celeste, per aiutarci, ma soprattutto per aiutare il Clero, a comprendere ciò che non si è capito bene nelle Sacre Scritture della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
    Finalmente la VERITA, oggi, è qui, per tutti coloro che amano la VERITA’, o per lo meno, vanno in cerca della VERITA’. L’essere umano è creato dall’ AMORE e conosce la VERITA’, crescendo La smarrisce. Oggi, se vuole può ritrovarLa. Lo Spirito è vivo, non continuiamo ad ucciderLo con la nostra indifferenza. Ho avuto finalmente la gioia di conoscere, attraverso la lettura della Sacra Scrittura, l’ uomo come è fatto. E’ tutto racchiuso in tale spiegazione il segreto della tanto auspicata pace interiore dell’ uomo. La Comunione Trinitaria di anima, corpo e spirito chiesta umilmente al momento della Comunione Eucaristica, dopo un profondo, anzi, un profondissimo e attento esame nella propria coscienza, si può sperare, per GRAZIA, di raggiungere quella UNITA’ tanto auspicata da noi tutti. Credo che nessun essere umano sia in grado di dare la spiegazione di anima, di corpo e spirito, se non un Messaggero dello Spirito Santo. Il PAPA lamenta che il clero legge poco, per cui invita tutti a leggere, ma soprattutto, ad ascoltare la propria coscienza.
    Il Sacro Libro della Coscienza, ” LA PORTA D’ ORO” è stato dettato alla gent.ma prof.ssa Olga Foini da San Gabriele Arcangelo Messaggero dello Spirito Santo, per aiutarci a liberare dalla maledetta superbia. Essa è la causa predominante, insieme all’ orgoglio, al pettegolezzo, al giudicare, al condannare, ai sette vizi capitali, alla mancanza di rispetto dei Dieci Comandamenti, tutte componenti che portano alla divisione individuale, sociale e mondiale.
    A pag.161 e 162 del Sacro Testo : LE ALI DELL’ ANIMA”- Le pratiche della purificazione: modalità, si legge: Quello che Mi ha sempre stupito di voi è questo: ogni volta che la verità è stata portata da un profeta, subito si è creata una controparte che ne ha distorto, a vostro danno, il significato. Ho voluto pertanto che Gesù, nella sua vita terrena, portasse un messaggio universale, per ogni popolo ed ogni nazione che escludesse tutti quegli stralci di Verità profetiche, originariamente giuste, che erano state dettate prima di Lui, in quanto erano inquinate da troppe interpretazioni errate e che hanno creato solo confusione.
    Questo è successo perchè l’ uomo non è stato abbastanza umile e ben accetto verso il Suo Dio, e si è sempre lasciato istigare, nei suoi pensieri, dal demonio…………………
    Se non Mi credete, pensate pure quello che volete, ma non lamentatevi più che il Vostro Dio Creatore non vi vuole aiutare e vi abbandona ad un destino che solo voi avete creato e voluto!……………………..

    Cordialmente.
    Maria Luisa Cavaliere

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