Scafati: Aliberti sullo Scarlato

 La Legge regionale 16 del 2008, ultimo atto prodotto dalla Regione Campania prima del commissariamento e il Decreto commissariale 49 a firma di Zuccatelli, avevano decretato la chiusura e lo smantellamento dell’ospedale Mauro Scarlato. Oggi, ci stiamo battendo per rimediare agli errori di una classe politica di centro-sinistra che ha enormi responsabilità in questa vicenda. Abbiamo fatto sentire le nostre istanze in tutte le sedi e tavoli tecnici: è stato a Morlacco che ho rappresentato quanto avevamo votato, all’unanimità, in consiglio comunale. E’ stato a Morlacco che ho rappresentato l’importanza della salvaguardia dell’emergenza, essendo quest’ultimo, l’unico interlocutore ad avere il potere di andare oltre il Decreto 49. In commissione Sanità, invece, abbiamo solo discusso di come strutturare la Broncopneumologia così come richiesto dal prof. Mario Polverino. Una struttura all’avanguardia capace di diventare riferimento regionale per le patologie respiratorie, supportata da una Terapia Sub Intensiva respiratoria e da una Terapia Intensiva, con cardiologi e almeno 5 anestesisti rianimatori. Invece, anche sulla posizione da me rappresentata ai vari tavoli istituzionali, è in atto una strumentalizzazione costante da parte della sinistra scafatese, intenzionata a cavalcare la vicenda del Mauro Scarlato, per scopi elettorali e per mascherare le responsabilità della propria parte politica. Consapevole di aver fatto più di quanto compete al ruolo istituzionale da me ricoperto, credo che, al momento, abbiamo ottenuto un risultato importante: tenere aperto oggi l’ospedale significherà  poterlo migliorare domani. Ecco perché venerdì 10 giugno alle 20,30 in piazza Vittorio Veneto ho scelto di parlare alla città e di spiegare una volta per tutte lo stato delle cose e di sbugiardare una certa politica di sinistra che, sapendo di avere grandi responsabilità in tutta questa vicenda, vuole far ricadere le colpe su un sindaco e un’amministrazione che, invece, sta tentando di salvare la sanità di questo territorio”.