Roma: Circoli Ambiente, referenda su nucleare e acqua costeranno 400mln

“400.000.000 di Euro: questa è la cifra che i comitati promotori scippano dalle tasche degli Italiani per aver proposto quesiti referendari su nucleare ed acqua destinati al mancato raggiungimento del quorum”. Sono le dure parole di Alfonso Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, che il 15/02 si presenteranno alla Camera dei Deputati e contemporaneamente presenteranno i ‘Comitati dell’Astensione’ per il boicottaggio di referenda che “Altro non sono – secondo Fimiani – se non l’ennesimo tentativo della Sinistra estrema, fondamentalista e demagogica di portare il Paese indietro di cinquant’anni. Tentativo che non riuscirà, perché gli Italiani vogliono il nucleare e comprendono che il passaggio ad una gestione privata delle risorse idriche potrà comportare un miglioramento dei servizi ed un abbattimento dei costi”. Intanto è nata su facebook la pagina “IO MI ASTENGO” per sostenere l’iniziativa.

Un pensiero su “Roma: Circoli Ambiente, referenda su nucleare e acqua costeranno 400mln

  1. affermare che il passaggio della gestione del servizio idrico ai privati comporterà un miglioramento dei servizi ed un’abbattimento dei costi è una inesattezza( un puro eufemismo per non dire c……)sconcertante, vorrei semplicemente ricordare all’estensore dell’articolo che una prima esperienza di passaggio ai privati del servizio idrico in Italia l’abbiamo già avuto a Latina e provincia, un consiglio vada a parlare con i cittadini di Latina e vedrà cosa ne pensano (il costo dell’acqua è aumentato del 300%).
    per non parlare della francia dove dopo 20 anni di privatizzazione e di fallimenti….si sta ritornando al pubblico…
    Un’ultima cosa lasciamo a casa le ideologia…almeno per i beni primari come l’acqua…

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