Salerno: Felsa e Fp Cisl, proroghe per le infermiere professionali in somministrazione

Con grande sinergia e zelo le federazioni della Cisl salernitana, Felsa e Fp, hanno lottato parecchio in questi giorni per ottenere le proroghe contrattuali delle lavoratrici somministrate – i cosiddetti interinali – dalla Trenkwalder presso l’Asl territoriale. La vicenda era sul tavolo da mesi con proroghe di un mese e quindici giorni quindi a “singhiozzo” per le infermiere professionali impegnate presso le strutture e i dipartimenti dell’Asl, a causa del mancato e reiterato pagamento del debito da parte dell’Asl all’agenzia del lavoro, che ha pertanto minacciato lo scioglimento del contratto. Una forte azione sindacale, unita alla volontà dell’Asl, di avere in servizio personale qualificato e formato negli anni ha fatto sì che la quota di debito fosse saldata entro i termini ultimi dettati dalla Trenkwalder.  Ciò ha comportato il rispetto dei termini contrattuali nell’adempimento del pagamento determinando la proroga  dei contratti fino al 28 febbraio. Pertanto, le infermiere lavoreranno con soluzione di continuità fino ad allora ed in questo periodo la Cisl salernitana sarà al loro fianco. “Un risultato importante in un settore vessato ed in crisi” afferma il segretario provinciale della Felsa Cisl, Giusy Petitti, “che rappresenta un segnale concreto per quei lavoratori, la cui insostituibilità nell’erogazione del servizio sembra acclarata, data la professionalità e le competenze espresse. L’obiettivo è quello di costruire un percorso condiviso dagli attori del sistema nonché percorribile, nell’ottica di individuare un percorso sostenibile nel tempo, che dia tranquillità e stabilità contrattuale alle lavoratrici impegnate in codesto settore”. “Purtroppo”, ribadisce  Pietro Antonacchio, segretario della Cisl Fp, “vorremmo che si evitassero proroghe quindicinali che alimentano disagio a carico di lavoratori che operano  con professionalità e dedizione al lavoro. Attualmente siamo ancora lontani dall’aver avviato una seria e concreta razionalizzazione di tutto il sistema. I tempi sono ormai maturi per modernizzare tutto il comparto, ottimizzando l’utilizzo delle risorse umane. E’ l’unica strada percorribile per dare certezza ad utenti e lavoratori tutti. La qualità assistenziale si attua assicurando continuità e certezza nell’erogazione delle prestazioni. L’unica certezza che allo stato abbiamo è che gli operatori interessati hanno acquisito credibilità tra i cittadini che ripongono in loro piena fiducia. Bisogna partire da tale certezza se si vuole concretamente dare credibilità a tutto il sistema”.