Auguri Pippi!

di Rita Occidente Lupo

Lei, la peperina più amata da piccini ed adolescenti. Con le sue efelidi a pieno viso e le treccine drizzate. Come le calze spaiate ed il grembiulino quadrettato. Nata dalla penna della scrittrice per ragazzi Astrid Lindgren, Pippilotta Pasanella Tapparella Succiamenta Calzelunghe, ovvero Pippi. Le sue chiome, color carota, il suo cavallo bianco a pois, Zietto, la sua compagna di avventure, Signor Nilsson, con il perenne grattarsi scimmiescamente la schiena. Con i suoi vicini di casa, Tommy e Annika, due bambini compagni di giochi: un accattivante modo d’entrare in tutte le case. Correvano i mitici anni Settanta! Oggi, 65 candeline per la Pippi amata dagl’Italiani e non solo, giacchè su DeAKids continua a far sognare. A cullare i desideri dell’infanzia, così bistrattati. Nel mondo della calzelunghe, la fantasia scorazza senz’età. La Svezia, la culla iniziale, che la censurò. Prima che assurgesse ad eroina del pomeriggio, di compagna d’intrattenimento tra compiti ed attività sportive. Un modello, quello coniato da Pippi, non solo per la forza sovrumana, ma per l’arguta semplicità, con cui approcciare alla vita. Oggi, il suo ritratto, che non conosce tempo, sbiadito dalle storture d’una contemporaneità che fiancheggia la violenza, come passatempo ludico, optando per spettacoli in cui la realtà, con la sua storpiante violenza, annega l’onirismo virtuale. Forse questo il segreto per cui il romanzo, tradotto in più di 50 lingue, ancora oggi tiene banco nell’editoria adolescenziale, senza infingimenti!