Salerno: ass. Calabrese risponde “alle farneticazioni” di Cirielli

Non importa se il Presidente della Provincia ricorda il mio nome, importa che ricordi quel che penso. Inoltre, non si possono accettare lezioni sulla Costituzione italiana da chi e’ impegnato quotidianamente nel mortificarla, piegando a suo uso e consumo le Istituzioni fino a confonderle con le sedi di partito. E’ evidente, oramai, che il “bis Presidente” ignora l’esistenza di elementari regole non scritte, meglio note come “galateo istituzionale”. Sarebbe opportuno, pertanto, che si iscriva a un corso di buone maniere in modo da poter apprendere almeno i più basilari rudimenti per un confronto civile. Infatti, nonostante i richiami a principi e principati, continua a tenere uno stile per nulla principesco e sicuramente più consono a un principiante. Insomma, per la Provincia anche la gestione dei rifiuti è uno spazio di potere da conquistare e non un servizio ai cittadini. Mentre il Comune di Salerno ha lavorato in questi anni con serietà e responsabilità istituzionale alla realizzazione di un ciclo integrato di gestione dei rifiuti completo, la Provincia di Salerno persevera in un atteggiamento di mera “conquista” di spazi di potere. Le dichiarazioni del Presidente della Provincia sottolineano ancora una volta la valenza eminentemente politica della sua azione, preferendo la strumentalità del conflitto istituzionale con il Comune di Salerno alla risoluzione reale del problema rifiuti. Giova ricordare che In questi anni il Comune di Salerno ha raggiunto risultati incontestabili nella raccolta differenziata – primo capoluogo d’Italia per classe demografica con una percentuale superiore al 70 per cento – ed è riuscito a dotarsi dell’unico impianto di compostaggio con la tecnologia della biodigestione anaerobica presente in Campania. Per non parlare delle due isole ecologiche e di uno strategico sito di trasferenza. Intanto si continuano a sottrarre competenze ai Comuni, siamo in pieno caos istituzionale. Il D.L. 195/2009, convertito con la legge 26/2010, ha esautorato i Comuni – solo nella regione Campania e a emergenza cessata – dalle loro essenziali prerogative, perpetuando di fatto il regime dei poteri commissariali con la moltiplicazione dei costi e la frantumazione delle responsabilità amministrative. Si persevera, inoltre, in una direzione totalmente sbagliata: invece di incentivare la raccolta differenziata, si sottraggono risorse ai Comuni, impedendo un’espansione omogenea della differenziata che resta l’unico punto di partenza per avviare a soluzione l’emergenza rifiuti in Campania.

 avv. Gerardo Calabrese
Assessore alle Politiche Ambientali
Comune di Salerno

2 pensieri su “Salerno: ass. Calabrese risponde “alle farneticazioni” di Cirielli

  1. Calabrese, assessore all’ambiente dei Verdi ora di SeL, “ecologista” (sic) che ha permesso il taglio dei platani secolari di Santa Teresa, che ha acconsentito allo scempio urbanistico-ambientale del Crescent, per favore taci !

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