Auguri Loredana!

di Rita Occidente Lupo

Sessanta candeline per Loredana! La mitica Bertè, tra rock e graffiante voglia di mandare tutto all’aria, oggetto di gossip e di scandali per le cronache rosa. Imprevedibile  e spesso sopra le righe, nasce a Bagnara Calabra, da Giuseppe a Maria Salvina, entrambi insegnanti. La sua, un’infanzia difficile, che scandirà tappe della sua vita artistica. Immane  il dolore per la perdita della sorella Mimì, alias Mia Martini, nel 1995. Come le alterne vicende sentimentali, che la portano perfino al tentato suicidio nel 2007. Pochi coloro che riescono a decifrare le sue nostalgie, sotto il palco di “Mare d’inverno” o la rabbia prorompente di “Non sono una signora”. Tra trine e guanti di tulle, tacchi vertiginosi e fiocchi tra i capelli, il rock rivisitato nelle sue molteplici presenze alle vetrine della canzone italiana. Ai Festivalbar come a Sanremo. Pochi al suo fianco, nel momento delle sconfitte. Renato Zero, a non farle venir meno la sua spalla, anche nel momento in cui la stessa famiglia aveva ipotizzato la sua interdizione. La loro conoscenza, al Piper a metà degli anni Sessanta. Oggi la Bertè non esce di scena, malgrado le diverse primavere. La sua inconfondibile voce roca, la sua prorompente voglia di vivere l’amore, la sua costante tensione dell’emozione senza tempo, la rendono ancora un’icona della canzone, difficilemnte emulabile