Vallo della Lucania: 62 abiti in passerella per 40 anni di moda

 Riflettori accesi su Piazza dei Martiri a Vallo Della Lucania: è di scena la moda. Si è rivelato un gran successo il defilé di venerdì scorso ideato da Adriana Nicoletti che ha voluto festeggiare con una sfilata sotto le stelle i suoi 40 anni di attività nel mondo dell’abbigliamento. Emozioni palpabili sia dietro le quinte che in passerella, dove le modelle hanno proposto le collezioni del prossimo inverno di numerosi brand internazionali, spaziando dal casual chic all’elegante, incuriosendo anche lo spettatore maschile. In tutto sono stati 63 i capi prescelti, di cui 9 abiti maschili, perfetta sintesi del guardaroba di un manager della city che alterna la mise professionale allo standard della quotidianità, e 53 dedicati alla donna, un pout pourri  a metà strada tra il classico e il raffinato che hanno omaggiato la femminilità in tutte le espressioni della giornata. Il piccolo evento cilentano è stata l’occasione per ripercorrere il viaggio nella moda di Adriana Nicoetti (figurinista negli anni ’60 per una famosa casa di moda in Via Condotti a Roma, a fondatrice, dieci anni dopo, di una piccola Boutique nel cuore di Vallo della Lucania), ma agli innumerevoli dictat e cambiamenti di tendenza che i grandi stilisti hanno imposto nel tempo.  Chicca della serata sul finale, quando in passerella hanno sfilato i capi firmati “Arianda Vallo”, il singolare marchio ideato dieci anni fa che gioca col nome di battesimo della signora della moda ed il territorio cilentano che le ha dato i natali. Tre le fantasiose mise griffate ideate, disegnate e cartamodellate dalla Nicoletti: l’immancabile abito nero arricchito da una mantella in velluto rosso e pelliccia, un pomposo vestito scarlatto da gran sera con gonna di organza in seta e velo da apporre sul capo, (opzionabile anche per un matrimonio sui generis) ed infine il classico modello sposa, con gonna a petali raggruppati con un drappeggio laterale in picchè, questa volta rigorosamente bianco. “Queste creazioni risalgono agli anni ’90 – racconta la stilista – quando immaginavo di metter su una piccola sartoria che avrebbe concretizzato la mia fantasia artistica, oltre a dare lavoro a chi come me amava ed ama la moda. Dopo il successo inaspettato di questa serata sento di potermi rimettere in gioco e tornare a disegnare. È sempre stato il mio sogno ricorrente, ed oggi che mia figlia Antonia mi sostiene nell’attività dell’atelier, posso pensare di riprendere la matita in mano ed ideare nuovi abiti. Tra l’altro a Vallo c’è un’ottima scuola specializzata nel settore da cui potrei attingere nuove figure professionali per migliorare la mia esperienza e anche per da dare lustro e nuove possibilità di impiego al mio territorio”.