Scafati: Gori, dopo la vittoria sull’Adan, denuncia dell’amministratore delegato

L’incontro avvenuto presso la sede dell’Ente d’Ambito tra il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti e il Presidente dell’Ato 3, Sen.Carlo Sarro, ha sancito la sospensione dell’addebito a titolo di ADAN. Nel corso dell’incontro, infatti, il Presidente Sarro aveva garantito al portavoce dei sindaci dell’ATO 3 di intervenire nell’immediato, attraverso una missiva indirizzata alla Gori, per sospendere il provvedimento mal interpretato dalla società che gestisce il servizio idrico. L’art.7 comma 2, lett. C del Regolamento vigente, prevede il pagamento dell’anticipo sui consumi solo per le nuove utenze attivate dal soggetto gestore. Soddisfatto il primo cittadino che non intende abbassare la guardia sulla ‘questione Gori’. “La battaglia con la Gori è stata vinta, ma il nostro impegno continua. – ha dichiarato il Sindaco Pasquale Aliberti – Bisogna continuare a vigilare sull’operato di questa società che continua a non assicurare adeguati servizi al territorio, pur vessando senza nessuno scrupolo i cittadini di Scafati. Il balzello sulla bolletta dell’acqua ha rischiato di innescare una vera e propria ‘questione sociale’che avrebbe minato l’equilibrio già precario di molte famiglie scafatesi. Per non parlare dei contenziosi legali che avrebbero arricchito solo i comitati e gli avvocati e gravato sulle tasche della cittadinanza. La Gori ha fallito su tutti i fronti, dimostrando nel tempo di essere inadempiente verso il nostro territorio, avvalendosi di logiche clientelari slegate dagli interessi complessivi dei cittadini  e favorendo solo parenti e amici di ex amministratori. Basta pensare al venir meno della società nella gestione delle rete idrica e fognaria di molte strade del territorio o allo stato di abbandono di altre strade, come via Passanti e via Rotondelle. In sede commissariale, come se non bastasse, la Gori, non ha rispettato gli accordi relativi al completamento della rete fognaria, mettendo in serio pericolo il progetto di risanamento del bacino idrografico del Fiume Sarno. Tutto questo non è accettabile. Ecco perché chiederò le dimissioni dell’amministratore delegato della G.o.r.i., Giovanni Marati. Da questo momento in poi, ci impegneremo ad avviare una discussione seria nell’ambito dell’assemblea dell’Ente d’Ambito, tesa alla programmazione dei piani tariffari e alla definizione degli interventi che la G.o.r.i. avrebbe dovuto garantire e che, invece, non ha mai realizzato”.