‘Na tazzulella ‘e cafè

Roberta Occidente Lupo

Si sa, il caffè per noi italiani non è una semplice bevanda, ma qualcosa di più. Dolce o amaro si beve ad ogni ora del giorno, in ogni stagione dell’anno, soli o in compagnia, fuori e a casa. Caffè espresso, doppio, corretto, macchiato, decaffeinato, con panna, alla nocciola, freddo, cappuccino… svariati gusti, per diversi palati. Al mattino e dopo pranzo è ormai una ricorrenza: è piacevole svegliarsi sentendo il suo aroma, accompagnandolo magari con un cornetto o una brioche; è rilassante una pausa nel primo pomeriggio, per chi volesse, in compagnia di una sigaretta. Pronto in poco tempo, può essere gustato anche dai frettolosi e dai ritardatari; non solo, date le sue proprietà eccitative, la caffeina, è utilizzato spesso dagli studenti,che magari ridottisi all’ultimo per preparare un esame,hanno bisogno di rimanere lucidi per studiare mattina e sera o da chi è costretto a svegliarsi presto dopo notti insonni! Oramai per gli italiani caffè è divenuto occasione di chiacchiere e pettegolezzi, sinonimo di pausa e relax e forse è proprio per questo che la maggior parte di noi non ama il caffè “straniero” lungo e acquoso, il “coffee to go” o “take away” pronto da portar via per berlo mentre ci si reca al lavoro! Insomma, il caffè è per noi italiani un toccasana: “Quando io morirò, tu portami il caffè, e vedrai che io resuscito come Lazzaro” (Eduardo De Filippo).