Salerno: MoroInSummer, tributo ai Blues Brothers con Rick Hutton Band

Un concerto esclusivo in nome del soul con un artista dalla storia esemplare di un’epoca e un luogo: la Londra degli anni ’60 e ’70 che rende omaggio ai Blues Brothers. Domenica 22 agosto Rick Hutton, inglese, nato a Liverpool e cresciuto musicalmente nei pub e sulle strade della swingin’ London, approda con la sua band italiana al Lido La Conchiglia di Salerno. Ospite di MoroInSummer 2010, la rassegna musicale che quest’anno arricchisce l’offerta musicale in pieno centro a Salerno, organizzata dal Moro di Cava de’ Tirreni, con la direzione artistica di Gaetano Lambiase, patrocinata dal Comune di Salerno, Rick Hutton domenica 22 agosto a partire dalle ore 22.30 si esibirà in un concerto blues con una band di prim’ordine nella caratteristica cornice del lungomare Tafuri a Salerno. Rick Hutton, personaggio poliedrico e particolare, dal 1980 è in Italia ed il suo è uno dei volti che ha fatto esplodere la popolarità di Video Music tra i giovani di tutta la penisola. Musicista, quindi, ma anche presentatore, Vj e speacker radiofonico, ovunque, purché ci sia musica, soul naturalmente. La sua band è composta da 5 elementi: alla batteria Ruggiero Botta, al basso Gino Ariano, alla chitarra Gianmarco Volpe, al sax tenore Massimo Ariano ed al “piano and trumpet” Antonio Baldino. La formazione del Rick Hutton Band si presenta sul palco del Lido La Conchiglia di Salerno vestita da Blues Brothers per ricreare le magiche atmosfere dei fratelli del blues. Il repertorio spazia tra i classici del rock-blues e del soul,  ma in modo particolare si concentra sui brani legati alla mitica colonna sonora del film, da “Sweet Home Chicago” a “Everybody needs somedoby to love”: un vero tributo ai Blues Brothers. Una serata di grande musica ed internazionalità nel segno del divertimento e della musica di qualità.La storia di Rick Hutton è degna di un copione cinematografico: trasferitosi a Londra da adolescente, agli inizi degli anni ’60, subisce l’influenza dei Beatles, dei Rolling Stones, degli Who e di tutti i gruppi dell’Olimpo musicale inglese dell’epoca. La sua prima band “Laurel Canyon” era dedita al garage blues e si muoveva nei quartieri londinesi di Beckenham, Bromley e Sidcup. Nella biografia dei suoi vent’anni figurano esperienze diametralmente opposte: dall’anno passato con i figli dei fiori sulle spiagge della Grecia, alla laurea in sociologia ed economia conseguita alla Kent University. A fine anni ’70 lascia un’Inghilterra all’inizio dell’era Thatcheriana per il sogno di una nuova vita in… Australia; partito a bordo di una Mini con l’amico Clive, il viaggio si interrompe in Italia in seguito al furto del bagaglio. I due si fermano in Toscana dove Rick mette insieme la sua prima band italiana “The Groove”, col chitarrista Gorby Maraccini. Il successo per “Rick & Clive” arriva con le nascenti tv private interamente dedicate alla musica: a metà anni ’80 Video Music e Super Channel danno loro una grande popolarità nella veste di conduttori televisivi. Nell’89 arriva il primo album del cantante inglese: “Rick Hutton” (Polygram/kindergarten records). Si susseguono poi l’attività di presentatore di festival soul, R&B e blues, la fondazione della rock/blues band dei Tracks, e la pubblicazione del secondo disco “What’s the silence about” (1994, Ricordi international). Tra il ’98 e il 2003 Hutton gira il mondo alla ricerca di musica etnica per il suo programma “Music Travel” su Stream Tv, ed ha l’occasione di realizzare una serie di interviste ai Rolling Stones per RaiUno. Come musicista Hutton colleziona collaborazioni prestigiose: Billy Preston è suo ospite durante una tournée nel ’94 sulla costa adriatica; nello stesso periodo improvvisa un duetto blues con Joe Cocker di passaggio a Roma col suo world tour del ’95-’96; nel ’97 è sul palco in Florida con i Temptation per cantare “My girl”; al festival di Poretta, Hutton approfitta del suo ruolo di padrone di casa per cantare “The blues is alright” con Wilson Pickett e Rufus Thomas. Con il patrocinio del Comune di Salerno che ha voluto sostenere l’attività della promozione della cultura musicale nelle sue varie espressioni, Gaetano Lambiase alla direzione artistica del Moro ha elaborato un programma molto ricco che per tutta l’estate proporrà concerti jazz di artisti internazionali e una serie di iniziative collaterali. Sul palcoscenico naturale del Lido La Conchiglia in via Lungomare Tafuri si alterneranno i più grandi artisti di fama nazionale ed internazionale. Artisti di grande valore che fino al mese di settembre troveranno la location ideale nell’area piscina dello stabilimento salernitano a pochi passi dal Grand Hotel Salerno. Il programma della rassegna 2010, infatti, vedrà sulla scena affermati talenti del panorama musicale internazionale, quali Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Tom Harrell, Rosalia De Souza,  Francesco Cafiso, Alvaro Martinez , Gegè Telesforo, Enrico Rava e Dino Piana, Jerry Popolo, Roberto Gatto, Rossana Casale ma anche l’esibizione di giovani formazioni musicali.

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