Salerno: Provincia, da Bellacosa alla Principessa Costanza

Aldo Bianchini

Nel bel mezzo della stagione estiva 2010 è il caso di fare il punto della situazione in merito agli sprechi, o presunti tali, di danaro pubblico che viene distribuito in contributi per un’uscita di diverse centinaia di migliaia di euro, se non addirittura milioni. Le manifestazioni, le sagre, le feste e i festini pullulano sempre di più. Non mi risulta che sia stata sospesa o cancellata una sola di queste inutili (intendo come ricadute per il territorio!!) e costose serate. In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo ci si permette il lusso di elargire 40mila euro ad una Irene Grandi per una serata in piazza a Teggiano senza far capire bene a nessuno se questi soldi vengono dalla Regione, dalla Provincia, dal Comune o da tutti e tre gli Enti. E’ solo un esempio, non  me ne voglia per questo la comunità di Teggiano che, alla fine, c’entra poco con questo spreco. La nuova amministrazione provinciale aveva inizialmente strombazzato ai quattro venti la nuova politica di distribuzione dei contributi ed a tal fine aveva anche approvato una specifica e restrittiva regolamentazione. Ma al di là dei tagli eclatanti e giusti per manifestazioni come la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e la Expo Scuola che avevano creato soltanto immagine mediatica senza alcun risultato pratico per il territorio non mi sembra di poter registrare un radicale cambiamento di rotta. Parlo del Vallo di Diano, ovviamente, nel quale in questo scorcio di stagione mi sto muovendo più che in altre zone della provincia e dove le sagre, feste e festini sembra siano addirittura aumentate e non diminuite nonostante i tagli annunciati. Anzi le classiche tre serate di una volta si sono col tempo trasformate in quattro, cinque e anche di più. Ma questo mi si dirà è un problema attinente più alla questione sanitaria ed al numero delle associazioni che abilmente vengono accorpate per prolungare le feste anche a danno dei ristoratori locali che invece di ribellarsi a questo stato di cose stranamente tacciono. L’assessore Adriano Bellacosa aveva inaugurato una stagione di grande trasparenza quando nell’ottobre scorso, tornato dal Columbus Day di New York, aveva rendicontato in conferenza stampa le spese di quella trasferta affrontate con il denaro pubblico. Poi la stessa cosa annunciata per la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano non si è purtroppo ripetuta ed è calato il sipario su tutto il resto. Ordine dall’alto o soltanto necessità operativa? L’assessore farebbe bene a spiegarlo. Come la Provincia farebbe bene a costringere tutti i beneficiari di contributi a rendicontare pubblicamente almeno su come il danaro pubblico è stato impegnato e speso. Ci guadagneremmo tutti, associazioni comprese, in trasparenza e legalità. E’ proprio di questa trasparenza e legalità che parlavo nel recente articolo dedicato alla chiusura della manifestazione “Alla tavola della Principessa Costanza” tenutasi dall’11 al 13 agosto scorso. Mi auguro che la Pro Loco di Teggiano raccolga il mio invito e documenti pubblicamente, ad esempio, se e quanto è costato il regista Massimo Cinque, come sono stati spesi i 10mila euro di contributo concesso dal Comune di Teggiano. E mi fermo ai punti che conosco, perché in merito ai probabili contributi della Provincia e della Regione ancora non si è saputo nulla. Mi diceva  tempo fa un noto magistrato che “non basta essere onesti, bisogna dimostrarlo”. Sembra roba da poco ma l’assunto è di uno spessore assai notevole, sufficiente a promuovere qualsiasi richiesta di trasparenza. Fatta, ovviamente, salva la trasparenza e l’onestà di tutti i componenti della Pro Loco di Teggiano, la richiesta è di carattere generale ed è rivolta a tutti coloro si peccano di organizzare e mettere in scena di tutto e di più con il contributo del denaro pubblico. So bene che a molte di queste manifestazioni i Comuni, la Provincia e la Regione concedono soltanto il patrocinio, ma anche se fosse solo questo la richiesta di trasparenza sarebbe comunque corretta almeno sul piano del rapporto fiduciario tra pubblico e privato che non deve mai essere sfiorato dalla benché minima ombra di dubbio. Nell’attesa di improbabili risposte è il caso di augurare “buon ferragosto” a tutti.

4 pensieri su “Salerno: Provincia, da Bellacosa alla Principessa Costanza

  1. grande articolo per una scottante verita’. predicano bene e razzolano malissimo.

  2. Forse basterebbe leggere il bilancio della Pro Loco e magari partecipare all’assemblea ordinaria che discute dell’approvazione.

  3. vista la richiesta di trasparenza sarei curioso di sapere se la testata che ci ospita quali finanziamenti percepisce. è facile scorgere la pagliuzza…; quanto alla principessa costanza è una festa riuscitissima e partecipata, forse è questo quello che disturba in determinati ambienti salernitani. forse è veramente il caso che il vallo di diano passi alla lucania.

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