Salernitana: “Bisogna cambiare il DNA alla squadra”

  Maurizio Grillo

Sono passati neanche tre mesi e la Salernitana “ammirata” in campo contro il Sudtirol è sempre quella da elettroencefalogramma piatto della stagione scorsa. Restando in termini medici possiamo affermare che il male alla squadra non è stato completamente estirpato. E allora la soluzione è semplice e consequenziale: quando c’è un cancro in atto bisogna estirparlo radicalmente. Quando una squadra retrocede in malo modo, come è successo alla Salernitana, non si può ripresentare in campo per nove undicesimi (primavera compresi) uguale a quella dell’anno precedente. E’ vero qualche giovane lo scorso torneo ha giocato poco e non può considerarsi attore principale, ma comunque ha respirato la stessa aria. Né li si vuole responsabilizzare più di tanto, non sarebbe giusto, come ha fatto osservare nel dopopartita lo stesso Breda. Quello che vogliamo sottolineare è che questa squadra sembra abbia un DNA perdente, indipendentemente dalla categoria che affronta. Sulla carta gli uomini sono di rilevo, soprattutto in un campionato modesto come quello di terza serie (chi lo scorso anno, di questi tempi pensava di retrocedere alzi la mano), ma in pratica sul campo i gradini che si pongono come ostacoli sembrano diventare insormontabili per gli uomini di Breda. Vedere calciatori come Polito, Montervino, Fava e lo stesso Merino giocare in quella maniera contro il volenteroso Sudtirol, sembra che differenza di categoria rispetto alla passata non ci sia mai stata. Breda rassicura tutti: “E’ solo calcio d’agosto, è un percorso previsto”. Noi vorremmo credergli, soprattutto per rispetto dell’uomo leale e sincero che noi tutto conosciamo. Però le esperienze passate non possono non aver lasciato il segno. Brini prima, Cari e Grassadonia dopo, senza voler considerare i dirigenti, affermavano lo stesso e sappiamo tutti com’è andata a finire. Allora si abbia il coraggio di prendere decisioni importanti. Non possiamo pretendere di prendere D’Alterio, con la compartecipazione all’ingaggio del Pescara e poi non prendere in considerazione di fare altrettanto con i nostri calciatori dagli ingaggi pesanti.