Cava de’ Tirreni: Gravagnuolo, la verità sulla manutenzione stradale

Quando fui eletto Sindaco, nel giugno del 2006, Cava de’ Tirreni aveva ottanta Km dei suoi centocinquanta complessivi  di rete stradale dissestati ed un bilancio comunale che aveva sforato il Patto di Stabilità. Qualcuno ricorderà che dovemmo prima mettere il nostro bilancio al riparo dalle sanzioni per aver sforato il Patto e che poi la mia Amministrazione accese un mutuo di circa quattro milioni di euro finalizzato al recupero della rete viaria cittadina. Con quattro milioni era preventivabile sistemare circa venti km di rete. In tre anni e mezzo ne abbiamo sistemato circa trenta, lasciando ancora fondi disponibili e lavori già avviati. Per evitare sperequazioni dividemmo la città in quattro quadranti, distribuendo equamente la somma, in modo che ogni parte del territorio fosse interessata dai lavori. Questo il consuntivo dei lavori da noi realizzati per quanto attiene la manutenzione stradale: Circa 30 km di strade comunali sistemati; 84.131,88 mq di superficie viaria rifatti con  manti di asfalto o  basoli; 3.587,05 mq di superficie di marciapiedi sistemati; per i tratti stradali sistemati abbiamo rifatto le fogne ed interrato i cavi elettrici; abbiamo  realizzato 3.150,00 ml di nuova rete del gas; abbiamo illuminato 3km di strade che prima erano del tutto privi di punti luce ed installato 3.139 nuovi apparecchi illuminanti; Abbiamo revisionato 895 apparecchi illuminanti e sostituito 222 pali in legno con pali in acciaio; I nuovi flussi luminosi hanno consentito un maggior lumen  del 65% rispetto ai precedenti e comportato un risparmio del 25% sulla bolletta energetica del Comune. Sono ovviamente in grado di fornire gli elenchi puntuali di tutti gli interventi realizzati e di quelli in corso quando ho lasciato il Comune, al Centro e Frazione per Frazione. Ovviamente restano ancora da sistemare circa 50 km di rete stradale, per i quali occorrono ancora circa otto milioni di euro, ampiamente alla portata delle capacità di indebitamento del Comune, che abbiamo lasciato con un bilancio più che sano.